VICENZA : ACCIAIERIE BELTRAME, SCIOPERO DI 8 ORE E PRESIDIO DEI LAVORATORI DOPO IL GRAVE INFORTUNIO DI UN OPERAIO

Si è svolto questa mattina, dalle 6 alle 8, il presidio promosso unitariamente dalle organizzazioni sindacali e dalla RSU delle Acciaierie Beltrame in risposta del grave infortunio sul lavoro che ha coinvolto il 10 sera un lavoratore cinquantenne dello stabilimento vicentino. L’operaio è precipitato da un’altezza di 5 metri mentre stava eseguendo la manutenzione su un impianto.Contestualmente, i lavoratori hanno aderito a uno sciopero di 8 ore proclamato per l’intera giornata per portare al centro dell’attenzione sia dell’azienda che della popolazione il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.Il presidio e lo sciopero di oggi vogliono essere un segnale forte e inequivocabile: la salute e l’incolumità delle persone devono essere la priorità assoluta in ogni ambiente di lavoro. In una provincia che continua a registrare numeri preoccupanti sul fronte degli infortuni e delle morti sul lavoro, non è più accettabile continuare a rincorrere le emergenze, senza affrontarne le cause.
FIOM CGIL VICENZA su quanto accaduto: “L’infortunio racconta un’azienda diversa”
“Da mesi denunciamo alla direzione aziendale che in azienda non c’è un’adeguata attenzione sulla sicurezza, pur di produrre si mette in secondo piano la sicurezza delle persone, si aumentano i ritmi e si produce con squadre sotto organico, dall’inizio dell’anno siamo a 20 infortuni accaduti in azienda una situazione inaccettabile” ad affermarlo Marco Maraschin della Fiom Cgil Vicenza che prosegue: “Qualche giorno fa l’azienda è uscita sulla stampa online e classica, descrivendosi come un paradiso, un luogo di lavoro perfetto, peccato che nella narrazione si sia dimenticata dei 20 infortuni dall’inizio dell’anno all’interno dell’azienda. Serve intensificare la formazione sulla sicurezza; serve applicare, in maniera ancora più assidua di quanto si faccia ora, i break formativi previsti dal contratto nazionale; serve discutere di come si lavora dentro l’azienda; serve discutere di organizzazione del lavoro. Noi non smetteremo mai di parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro, noi non smetteremo mai di denunciare i tagli agli Spisal fatti dalla politica che, invece di potenziarli li svuota, perché non si può pensare che la prevenzione e i controlli non siano fondamentali per salvaguardare vite umane e il bene comune.”




