VICENZA : PFAS, CAPPELLETTI (M5S), IN VENETO L’ACQUA DEVE ESSERE SICURA OGGI, NON TRA SEI MESI
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«Doveva entrare in vigore il 12 gennaio e invece, con un emendamento approvato dalla maggioranza nella Legge di Bilancio, l’obbligo di monitoraggio e rispetto dei limiti sui PFAS nell’acqua potabile slitterà al 12 giugno. Una decisione gravissima che pesa in modo particolare su territori come il Veneto, già duramente colpiti da uno dei più gravi casi di contaminazione da PFAS in Europa. Con un colpo di penna, il Governo Meloni ha deciso che la salute dei cittadini veneti e la tutela dell’ambiente possono aspettare, nonostante anni di allarmi sanitari, studi scientifici e battaglie delle comunità locali. È una scelta irresponsabile e incomprensibile, perché parliamo di “inquinanti eterni”, sostanze pericolose e persistenti, già associate a gravi effetti sulla salute, che continueranno a scorrere nei rubinetti di migliaia di famiglie.
In Veneto ogni giorno di ritardo significa esposizione prolungata, rischi accumulati e nuovi costi sanitari futuri che ricadranno, ancora una volta, sui cittadini. Mentre l’Europa rafforza le tutele, l’Italia fa marcia indietro e avalla uno slittamento che mette a rischio la salute pubblica, ignorando una ferita ambientale che in questa regione è tutt’altro che rimarginata. Il Presidente Stefani dovrebbe sapere che la protezione dei cittadini non è una variabile negoziabile né una voce sacrificabile in Legge di Bilancio ed agire conseguentemente, per tutelare la salute dei cittadini del Veneto. Per questo, contro questo insensato posticipo, annunciamo fin da ora iniziative parlamentari e azioni nei prossimi provvedimenti utili per ripristinare senza deroghe i limiti sui PFAS, rafforzare i controlli e garantire totale trasparenza, a partire dai territori più colpiti come il Veneto. L’acqua è un bene comune non negoziabile e deve essere sicura oggi, non tra sei mesi».
Lo dichiara in una nota il deputato alla Camera del M5S Enrico Cappelletti M5S.




