AUTOVELOX SULLA S.P. 38 A TAGLIO DI PO: ALTVELOX HA DEPOSITATO L’ESPOSTO-DENUNCIA CHE CHIEDE VERIFICHE URGENTI

L’atto è stato indirizzato alla Guardia di Finanza, alla Procura regionale e alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Veneto e all’Autorità Nazionale Anticorruzione, con comunicazione alle ulteriori amministrazioni competenti. L’iniziativa non contiene giudizi anticipati sulla responsabilità di singoli amministratori o funzionari. Altvelox chiede che vengano acquisiti e verificati gli atti amministrativi, tecnici, contrattuali e contabili riguardanti la postazione, ricostruendo anche la formazione, la ripartizione, la riscossione e la destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni.
«Un autovelox non può sostituire la pianificazione obbligatoria, la manutenzione della strada e gli interventi strutturali», dichiara Gianantonio Sottile Cervini, Presidente di Altvelox. «Quando un’amministrazione richiama la sicurezza per giustificare una postazione sanzionatoria deve poter mostrare i dati, gli studi, gli atti tecnici, la regolarità dello strumento e la destinazione effettiva dei proventi. Per questo abbiamo chiesto un accertamento urgente e indipendente».



