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Codevigo si racconta: un viaggio tra terra, acqua e sogni

Il 23 aprile 2025 il vento di primavera che accarezza le valli della Laguna Sud ha portato con sé storie antiche e nuovi orizzonti: al Casone Grande della Fogolana, nel cuore pulsante di Codevigo, il Comune ha aperto le porte alla stampa e agli ospiti istituzionali per un Press Day dal sapore autentico, fatto di natura, cultura e visione.

Là dove il cielo si specchia nella laguna e i silenzi parlano di pesca e memoria, si è svelato un progetto ambizioso: un nuovo modello di turismo esperienziale, dove la lentezza è ricchezza e l’identità è la bussola.

Nel cuore del paesaggio, tra canne e camini


Il Casone Grande, con il suo camino acceso come un cuore che batte, ha accolto i visitatori con l’eleganza sobria dell’architettura rurale. Attorno, le Valli Millecampi si stendevano come un racconto aperto: acqua salmastra, barene, voli lenti di aironi. I Casoni della Fogolana, nati da un progetto regionale e consegnati al Comune nel 2012, non sono solo edifici: sono simboli. Parlano di un tempo in cui uomo e natura camminavano insieme, e oggi tornano protagonisti come luogo di accoglienza, narrazione e rinascita.

Il futuro ha radici antiche


A dare voce al progetto è stato il sindaco Ettore Lazzaro, che con passione ha tracciato la rotta: “Abbiamo gettato le basi per un turismo che non consuma, ma ascolta. Vogliamo raccontare Codevigo attraverso i suoi valori più autentici: qualità, sostenibilità, identità. Stiamo costruendo una rete di relazioni solide con enti e istituzioni per valorizzare ogni angolo del nostro territorio.”

E in effetti, il viaggio proposto da Codevigo non è solo una passeggiata tra paesaggi incantati: è un’immersione in un’idea di benessere che abbraccia l’ambiente, la comunità, la cucina, la memoria.

Asparagi, trenini e vita sobria


L’assessora al Turismo, Alessandra Crocco, ha condotto gli ospiti in un percorso sensoriale. Il Press Day è stato pensato come un “assaggio” di quel che Codevigo può offrire: degustazioni con prodotti tipici – su tutti, l’asparago bianco di Conche – visite guidate e, a coronare il tutto, un tour con il Trenino della Valle Millecampi, iniziativa speciale in occasione della 35ª Festa dell’Asparago di Conche (25 aprile – 11 maggio), che ogni anno accoglie migliaia di visitatori.

L’asparago qui non è solo ortaggio: è simbolo. È il frutto di una terra generosa e della sapienza contadina, tramandata di generazione in generazione, oggi reinterpretata in chiave moderna.


E accanto al gusto, la filosofia: tra i progetti culturali spicca quello dedicato ad Alvise Cornaro, umanista e mecenate del Cinquecento, che proprio a Codevigo trovò casa e ispirazione per la sua “Vita Sobria” – una visione rivoluzionaria, basata su alimentazione equilibrata, attività fisica e armonia con l’ambiente. Un pensiero che il Comune vuole rilanciare, legandolo alla cucina, al paesaggio e al benessere diffuso che questa terra può offrire.

Un territorio che si fa racconto

La Pro Loco, con il presidente Graziano Bacco, ha ricordato che Codevigo vive tutto l’anno di eventi: dal Carnevale in Notturna al Settembrino culturale, le frazioni diventano palcoscenico di una comunità viva e creativa.

Ma il vero filo conduttore è la strategia: il Distretto del Commercio in costruzione, le piste ciclabili in espansione, i percorsi esperienziali per famiglie e scuole, la riapertura dei Casoni per l’ospitalità, il restauro del palazzetto di Cornaro… ogni tassello compone un mosaico che ha al centro l’uomo e il suo paesaggio.

Codevigo si racconta, e lo fa a modo suo

Non urla, non sgomita, non rincorre i grandi numeri. Ma invita a fermarsi. Ad ascoltare. A respirare. A vivere.

Chiunque abbia varcato il Casone Grande il 23 aprile lo ha capito: qui si coltiva un turismo che è cura, esperienza, bellezza.

E il futuro, qui, profuma di asparago e sogni realizzati.

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