STATO DI AGITAZIONE VIGILI DEL FUOCO DI VENEZIA

CHRISTIAN CORNELLO (SEGRETARIO GENERALE FNS CISL VENEZIA): «NON ABBIAMO AVUTO RISPOSTE ALLE RICHIESTE. LA SITUAZIONE È INTOLLERABILE» . Niente risposte dal comando provinciale dei Vigili del fuoco di Venezia e Fns Cisl Venezia (a cui si sommano anche Usb e Uil) dichiara lo stato di agitazione. Del provvedimento sono già stati informati tutti gli organi competenti ed è figlia di un quadro che la stessa Fns Cisl Venezia aveva denunciato nelle scorse settimane, anche con un volantinaggio all’esterno della caserma di Ca’ Foscari a Venezia, dove spicca la cronica assenza di personale, una quindicina di uomini operativi per turno quando ce ne dovrebbero essere almeno venti.
La Fns Cisl Venezia denuncia una lista di motivi per essere arrivati a questo punto; intanto le relazioni sindacali, non ottimali, l’organizzazione del lavoro, la già citata carenza di personale, la mobilità interna, oltre alle condizioni dei mezzi terrestri e nautici molti fuori uso. Non solo, c’è pure il tema dei Dispositivi di protezione individuale (Dpi), che devono essere forniti viste le barche scoperte, perché espongono il personale alle intemperie del clima, dalle temperature gelide dell’inverno a quelle torride dell’estate.Un altro punto “caldo” è la mancata erogazione dell’indennità per chi fa soccorso in laguna e prevista da una legge del 2020 ma che finora non è mai stata distribuita ai pompieri. A ciò, si deve aggiungere la manutenzione ordinaria e straordinaria delle sedi, la mensa di servizio, gli alloggi per il personale, la vigilanza, le relazioni tra personale, i corsi di formazione e la chiusura del Varco Aeroportuale “Tornello” al Marco Polo di Tessera. Proprio quest’ultimo aspetto è emerso di recente, con i pompieri che, per entrare al lavoro, sono costretti a passare dal varco al piano terra dello scalo aeroportuale, come il resto del personale, anziché transitare da quello vicino al distaccamento. E questo significa fare molta più strada.
«Ad oggi – spiega il Segretario generale della Fns Cisl Venezia Christian Cornello – la Cisl Fns Venezia e le altre sigle sindacali sono in stato di agitazione, perché il comando continua ad andare avanti con una carenza di personale operativo in turno. Questo è dovuto ai corsi di formazione che tolgono personale al Soccorso tecnico urgente: prima il comando dichiara di sospendere in via temporanea queste informazioni per mancanza di uomini, poi li obbliga a fermarsi, facendo turni da 24 ore consecutivi per coprire a tali mancanze. Inoltre, stanno togliendo le ferie per assenza di uomini, con un preavviso di mancata conferma con meno di 24 ore. Questo quadro comporta a dei disagi alla popolazione quando si tratta di soccorso tecnico urgente; lo abbiamo visto di recente con il maltempo che ha colpito la nostra zona, con i vigili del fuoco impegnati su più fronti ma sono stati lodevoli. Di certo, la situazione è ormai intollerabile».
Il Segretario generale della Fns Cisl Venezia si concentra anche sulla mensa, dove i problemi sono più d’uno. «Il comando – aggiunge Cornello – non ha preso alcun provvedimento a riguardo, c’è una carenza di derrate alimentari, mentre nella preparazione del cibo caldo di ogni giorno, non è rispettato il menu ordinato per la mancanza di fornitura. La stessa mensa presenta una pessima situazione igienico-sanitaria».