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Abano Terme e Padova sempre più collegate. Sono partiti i lavori per completare la pista ciclabile lungo via Santa Maria d’Abano (Abano Terme) e via Latisana (Padova)

Un collegamento strategico di quasi 1 chilometro per unire la rete ciclabile di Abano Terme con l’Area Urbana di Padova. L’opera rientra nel programma regionale PR FESR Veneto 2021-2027 – strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (SISUS) dell’Area Urbana di Padova – priorità 3 – azioni 2.8.1 “Percorsi ciclabili nelle aree urbane”.

Sono partiti a fine maggio i lavori per la realizzazione dell’ultimo tratto della pista ciclabile di collegamento tra il Comune di Abano Terme e il Comune di Padova, in direzione via Latisana. L’intervento interessa via Santa Maria d’Abano, nel tratto compreso tra lo Scolo Consortile Bolzan e il confine comunale con Padova e consentirà di completare un collegamento strategico lungo poco più di 400 metri nel tratto aponense, mettendo in connessione la rete ciclabile esistente di Abano Terme con l’Area Urbana di Padova.Non si tratta soltanto di un nuovo tratto di pista ciclabile, ma di un’opera che si inserisce in una visione più ampia di città: una città più accessibile, più sicura, più sostenibile e sempre più integrata con il territorio circostante. Il completamento di questo collegamento rappresenta infatti un passaggio importante per favorire una mobilità dolce, migliorare la qualità degli spostamenti quotidiani e rafforzare il rapporto tra Abano Terme, Padova e l’intera area urbana.

Il nuovo tratto si aggiunge a una rete ciclabile comunale che ad Abano oggi supera i 30 chilometri e che, secondo gli indirizzi del Biciplan, è destinata a crescere ulteriormente attraverso una programmazione progressiva di nuovi collegamenti, ricuciture e percorsi ciclopedonali. In questi anni l’Amministrazione Barbierato ha lavorato in modo particolare per completare i collegamenti mancanti tra le piste ciclabili già esistenti, superando frammentazioni e discontinuità che limitavano la piena fruibilità della rete. L’obiettivo è rendere sempre più continuo, riconoscibile e sicura la mobilità in bicicletta, sia per gli spostamenti quotidiani dei cittadini sia per la fruizione turistica del territorio termale ed euganeo. L’opera, per il tratto aponense, ha un costo complessivo di circa 750.000 euro, di cui circa 380.000 euro cofinanziati dal PR Veneto FESR 2021-2027, nell’ambito dell’azione dedicata ai percorsi ciclabili nelle Aree Urbane. La durata prevista dei lavori è di circa 12 mesi.L’intervento conferma l’impegno dell’Amministrazione comunale di Abano Terme nel promuovere investimenti capaci di guardare al futuro della città, intercettando risorse sovracomunali e costruendo connessioni concrete con i territori limitrofi. La mobilità dolce, infatti, non è più un tema accessorio, ma una componente fondamentale delle politiche urbane, ambientali e di sviluppo sostenibile. Durante le lavorazioni potranno verificarsi temporanee modifiche alla circolazione, restringimenti o limitazioni puntuali lungo il tratto interessato. L’Amministrazione comunale ringrazia fin d’ora cittadini e residenti per la collaborazione e la comprensione, nella consapevolezza che i possibili disagi temporanei saranno compensati da un’infrastruttura destinata a migliorare in modo stabile la sicurezza, la qualità della mobilità e la vivibilità dell’intera zona.

«Questo intervento è il frutto di una precisa scelta politica: investire su una città più sostenibile, più connessa e più attenta alla qualità della vita delle persone», dichiara il Sindaco di Abano Terme, Federico Barbierato. «Completare il collegamento ciclabile verso Padova significa dare una risposta concreta a un’esigenza reale del territorio, superando i confini amministrativi e ragionando in una logica di area urbana. Abano Terme non può pensarsi come una realtà isolata: deve essere parte attiva di una rete più ampia, capace di collegare comuni, servizi, infrastrutture, trasporto pubblico e mobilità dolce».

«La direzione è chiara», prosegue il Sindaco. «Vogliamo una città che non subisca il cambiamento, ma lo accompagni con scelte concrete. La sostenibilità non si costruisce con gli slogan, ma con opere, cantieri, risorse intercettate e programmazione. In questi anni abbiamo scelto di intervenire anche sui collegamenti mancanti tra le piste ciclabili precedentemente esistenti, perché una rete è davvero utile solo quando è continua, sicura e facilmente percorribile. Questa ciclabile va esattamente in questa direzione: migliora la sicurezza, incentiva modalità di spostamento alternative all’auto, si innesta su una rete comunale già superiore ai 30 chilometri e rafforza il legame tra Abano Terme e Padova. È un investimento sul presente, ma soprattutto sul futuro della nostra comunità».

Il tratto padovano dell’opera, che vedrà anch’esso a breve l’apertura dei cantieri, si sviluppa lungo Via Latisana dal confine con Abano in continuità con Via Santa Maria d’Abano e prosegue lungo Via Romana Aponense in direzione del centro città fino all’incrocio con Via Chioggia dove si unisce alla rete ciclopedonale della città di Padova.Più nel dettaglio il tratto lungo Via Latisana lungo circa 220 metri e largo in media 3 è di nuova  costruzione: sarà  un pista ciclopedonale bidirezionale in sede propria e protetta che si svilupperà sfruttando il tratto di strada fuori carreggiata, in fondo erboso, già esistente lungo la via  davanti alle abitazioni presenti.   L’intervento lungo Via Romana Aponense, invece prevede la riqualificazione della ciclopedonale esistente  ed è lungo  215 metri e largo in media 2,5.  Qui sarà necassario tombinare un fossato per circa 50 metri e spostare un elemento dell’illuminazione pubblica. Complessivamente il tratto padovano dell’opera è lungo circa 435 metri e ha richiesto un finanziamento complessivo di circa 450mila euro. 

L’assessore ai lavori pubblici del comune di Padova Luigi Alessandro Bisato sottolinea: “E’ con piacere che diamo conto di un lavoro in sinergia tra due enti, il Comune di Padova e quello di Abano Terme. Questo sta a significare che i comuni, anche della Cintura Urbana, collaborano attivamente con la città e si  tratta di un fatto importante perché il cittadino non sa dove finisce il proprio territorio, e  inizia quello dell’altro, ma vuole essere in sicurezza sempre, in questo caso dal punto di vista ciclopedonale.E’ un intervento finanziato in parte con risorse del PR FESR, ma anche risorse dell’ente. L’intervento del Comune di Padova è di 450 mila euro,  dei quali 310 mila coperti dal PR FESR e il resto assicurati con  risorse dirette.Di qui a qualche mese i pedoni e i ciclisti, potranno spostarsi in sicurezza.  Il progetto però non si ferma alla sola ciclabile perché Abano, naturalmente in accordo con il Consorzio e con il Comune di Padova stesso, ha tenuto conto anche dell’invarianza idraulica, e del problema del deflusso delle acque realizzando una importante vasca di laminazione delle acque piovane e di scolo.  Per la zona della Mandria e per Abano questa opera è un risultato significativo ed importante.

Il consigliere comunale di Padova Marco Concolato commenta: “Oggi siamo qui a inaugurare un cantiere molto importante che collega Padova con Abano Terme. È l’ultimo miglio che mancava di due itinerari ciclabili che esistevano, ma mancava il collegamento tra le due città. Questa è anche la fotografia di come talvolta funzionano molti comuni che circondano la città. Noi abbiamo una città e una cintura con una popolazione di circa 400 mila abitanti, che però non sono sviluppate in maniera integrata, bisogna lavorare in questa direzione e in quest’ottica e un progetto di questo tipo, che integra le progettualità e le iniziative, va in questa direzione. È un progetto molto importante, sia perché collega la mobilità dolce di due comuni, ma anche per il lavoro che  è stato fatto per garantire l ‘invarianza idraulica; in questi tempi un’attenzione particolare a questi interventi al territorio è necessaria, quindi ben vengano. Sono state investite risorse importanti ed è un segnale, che va nella direzione dell’integrazione maggiore tra la città e i Comuni della Prima Cintura, un esempio virtuoso di collaborazione tra le due amministrazioni”.

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