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Continuano gli interventi in alta quota: tre turisti recuperati

Interventi ad alta quota a Cortina e sulle Tre Cime: tre turisti stranieri salvati dal Soccorso Alpino
Una mattinata di intensa attività per i soccorritori del Bellunese, impegnati in due diverse operazioni di salvataggio che hanno visto l’impiego dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore e delle squadre di terra. Nel giro di poche ore, i tecnici hanno tratto in salvo due scalatori spagnoli bloccati in parete e un’escursionista australiana rimasta ferita lungo i sentieri dolomitici.
Per quanto riguarda la Tofana di Rozes il primo intervento è scattato sulla maestosa parete nel territorio di Cortina d’Ampezzo. Due alpinisti spagnoli, rispettivamente di 67 e 28 anni, stavano affrontando la storica Via Eötvös-Dimai quando si sono ritrovati bloccati sull’ultimo tiro di corda. Impossibilitati a completare l’ascesa a causa delle difficoltà tecniche del tratto finale e coscienti del pericolo, i due hanno deciso di allertare i soccorsi.
L’eliambulanza ha individuato la cordata sospesa sulla roccia. Un tecnico di elisoccorso si è calato con il verricello per 50 metri nel vuoto, raggiungendo i due scalatori sulla parete. Dopo essere stati messi in sicurezza, entrambi sono stati recuperati a bordo dell’elicottero e trasportati a valle sani e salvi.
Subito dopo aver concluso il recupero sulla Tofana, l’elicottero è stato dirottato d’urgenza verso l’area delle Tre Cime di Lavaredo. Nei pressi della Cappella degli Alpini, una turista australiana di 48 anni è scivolata mentre camminava su un sentiero secondario, riportando un forte trauma alla caviglia che le ha impedito di proseguire.
La donna, che si trovava in escursione con la propria famiglia, è stata raggiunta dagli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Auronzo. I militari l’hanno stabilizzata e trasportata in barella fino alla strada sterrata principale, dove l’équipe medica dell’elisoccorso ha potuto verificarne le condizioni fisiche. La quarantottenne è stata poi imbarcata e trasferita all’ospedale di Belluno per gli accertamenti e le cure necessarie.



