VENEZIA : Chiara Luisetto (Pd),“Bilancio Azienda Zero, dalle Ulss venete buco di oltre 500 milioni di euro: segno allarmante di un sistema che non si è tradotto in efficienza

“Dal confronto sul bilancio consuntivo di Azienda Zero è emersa l’esistenza di un’enorme voragine economica che supera i 500 milioni di euro e che corrisponde alla somma dei conti in rosso delle singole Ulss venete. Un dato a dir poco allarmante che deve aprire a una seria riflessione attorno a un sistema che era nato per ottimizzare i costi della sanità e rendere tutto più efficiente”. Lo afferma, in una nota, Chiara Luisetto, consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione sanità, chiamata oggi a esprimere il proprio parere sul bilancio consuntivo di Azienda Zero/GSA relativo all’esercizio 2025. “Parliamo di perdite milionarie per la quasi totalità delle Ulss – evidenzia l’esponente dem – e che ora Azienda Zero è chiamata a ripianare. Di fatto, quel progetto di accentramento pensato in origine allo scopo di ottimizzare, si è tramutato ormai in una centralizzazione dei debiti. E vorremmo capire esattamente il perché di questo fallimento”. Luisetto punta, quindi, l’indice sui risultati economici delle due Ulss vicentine: “Per la Ulss 7 Pedemontana, il 2025 si chiude con un passivo di oltre 14,6 milioni, mentre la 8 Berica si ritrova in rosso di ben 43,4 milioni. E pensare che lo scorso anno il Dg dell’Ulss 7, Carlo Bramezza, affermava con sicumera e trionfalismo un bilancio in utile. Già allora, visti i numerosi disservizi, il sospetto che le cose non fossero esattamente così era forte: ora è una certezza. Analogamente, presso l’Ulss 8, la Dg Simionato garantiva che il bilancio stava andando verso il pareggio: scopriamo ora, invece, che il debito è più che raddoppiato, visto che lo scorso anno era di circa 20 milioni. Insomma, due casi emblematici di promesse tradite. Anzi, di un’unica promessa di una sanità da grandi performance che con Azienda Zero e la riduzione delle Ulss era stata data in pasto ai veneti”.



