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VENEZIA : “Solidarietà ai medici dell’Ulss 8 Berica che denunciano un clima di intimidazione inaccettabile”. La Sanità Veneta sempre più traballante .

Abbiamo ricevuto la lettera inviata al presidente Alberto Stefani, all’assessore Gino Gerosa, e al presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia. Si tratta di una lettera anonima e già questo dice molto: professionisti con decenni di esperienza, che hanno dedicato la vita alla salute dei veneti, non si sentono liberi di firmare con il proprio nome per paura di ritorsioni. Questa è la prima cosa inaccettabile”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico, Chiara Luisetto, vicepresidente della Commissione Sanità e Antonio Marco Dalla Pozza, assieme al consigliere regionale Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra a palazzo Ferro-Fini.

Quello che viene descritto è un clima di intimidazione sistematica: riunioni condotte con epiteti irripetibili, minacce di conseguenze non meglio precisate, un approccio che potremmo definire caporalesco. Non è così che si trattano i professionisti che tengono ancora in piedi la nostra sanità pubblica, nonostante decenni di tagli e cattiva programmazione regionale. “Esprimiamo piena solidarietà al personale sanitario dell’Ulss 8 Berica. Chiediamo pertanto, alla Regione di accertare immediatamente i fatti descritti nella lettera e di assumersi la responsabilità politica di quanto sta accadendo in un’azienda sanitaria che ha le liste d’attesa più lunghe del Veneto. Un’azienda in difficoltà – evidenziano i consiglieri – ha bisogno di una guida che sappia motivare e valorizzare i suoi seimila dipendenti”. E’ evidente che la  sanità pubblica veneta sta attraversando una fase complessa, segnata dalla carenza di personale, dalle difficoltà di reclutamento e dalla crescente domanda di cura.” In questo contesto – concludono Luisetto, Dalla Pozza e Cunegato – diventa ancora più importante costruire organizzazioni capaci di coinvolgere, motivare e trattenere i professionisti. Nessuna azienda sanitaria può funzionare senza il contributo e la fiducia delle persone che ogni giorno vi lavorano”.

 

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