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PERICOLO DI REINFEZIONE DA EPATITE C TRA GAY
PERICOLO DI REINFEZIONE DA EPATITE C TRA GAY

E’ alto il rischio di un’ulteriore infezione di Epatite C tra maschi che fanno sesso con altri maschi e tra i tossicodipendenti.

VENEZIA, 24 MAR -7.594 i pazienti trattati nel 2017 per epatite C nel Veneto. Dal 2015 al 2017, 7500 sono stati trattati con i nuovi farmaci antivirali dando la precedenza ai casi con malattia più avanzata, ottenendo tassi molto elevati (95%) di totale eradicazione del virus C con rilevanti benefici clinici.
I pazienti trattati in questa fase erano al 60% uomini con età media di 60-62 anni.C’è stato anche un calo significativo delle complicanze cliniche,un calo di oltre 2/3 in scompenso epatico, in sviluppo di tumore del fegato e in mortalità per cirrosi epatica. “Si stima -spiega Anna Maria Cattelan, direttore Malattie Infettive Azienda Ospedaliera Padova- che ci sia ancora un 15-20% di pazienti inconsapevoli di avere l’epatite C.La nuova sfida della ricerca scientifica è eradicare l’epatite C in 8 settimane.Questo è possibile con il nuovo farmaco già disponibile nei centri pubblici.Per quanto riguarda i coinfetti, è alto il rischio di un’ulteriore infezione nei maschi che fanno sesso con maschi e nei tossicodipendenti.

E' alto il rischio di un'ulteriore infezione di Epatite C tra maschi che fanno sesso con altri maschi e tra i tossicodipendenti.

Articolo di Redazione Padova

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