ARZIGNANO (VI) : E’ VENETA LA MIGLIOR COLOMBA PASQUALE D’ITALIA SECONDO GAMBERO ROSSO .

E’veneta, e precisamente da Arzignano, nel vicentino, la miglior colomba pasquale
d’Italia. A realizzarla, secondo gli esperti del Gambero Rosso, sono stati i mastri
pasticceri della “Olivieri 1882”, realtà nata 137 anni fa e capace di sbaragliare la
concorrenza.
LA SELEZIONE: Un riconoscimento importante, quello ottenuto dalla storica attivit
arzignanese, arrivato al termine di una rigidissima selezione che ha portato i giudici del
Gambero Rosso ad assaggiare venti colombe, provenienti dai migliori laboratori
artigianali d’Italia, nel corso di una degustazione alla cieca andata in scena nei giorni
scorsi a Roma. Assaggio dopo assaggio, gli esperti hanno decretato la vittoria della
colomba di Pasqua della “Olivieri 1882” descrivendola in maniera precisa, esaltandone
le caratteristiche e i punti di forza:
IL COMMENTO DEGLI ESPERTI: “Una reginetta di bellezza tra le colombe – si legge
nel commento degli esperti del Gambero Rosso – slanciata, composta, con le ali
staccate, lavorata dunque in due impasti differenti. Insomma, una colomba che si fa
notare, con una lievitazione ben espressa, la glassa chiara croccante con mandorle
pelate e zuccherini di taglio grande. L’impasto è giallo intenso, esprime una lievitazione
vitale con alcuni strappi vorticosi nell’alveolatura, corretta nella cottura”. A far vincere la
“Olivieri 1882” non è stato però solo l’aspetto, ma anche e soprattutto la qualità dei
prodotti e la particolarità del suo gusto: “Al naso c’è un buon profumo di burro buono,
farina, di lievito ben gestito, vaniglia e buona pasticceria – proseguono ancora gli esperti
del Gambero Rosso – profumi molto caratteristici, gentili e rassicuranti. La trama è
setosa e morbida, con una bellissima masticabilità. Non si vedono i canditi ma se ne
percepisce la nota agrumata. Il gusto è equilibrato e pieno, e si individua l’ottima
materia prima. Una colomba elegante, accogliente, fresca e, ribadiamo, molto
equilibrata. Nei voti del panel, quella di Olivieri – Nome poco conosciuto nella sfera dei
grandi lievitati nonostante con tutte e due le mani nell’arte bianca dal 1882 – largamente
la migliore quest’anno”.