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BIBIONE – ARRIVA LA PRIMA SPIAGGIA SENZA FUMO

“Respira il mare” è questo lo slogan del primo progetto in Italia di una spiaggia libera dal fumo. Dalla stagione estiva 2014, infatti, lungo tutta la battigia di Bibione si potrà respirare l’aria pura del mare senza alcun agente inquinante. Il divieto di fumo sarà valido lungo tutto l’arenile della nota località turistica dell’alto Adriatico, nel tratto oltre la prima fila di ombrelloni verso il mare. Il 2011 ha segnato per Bibione l’avvio di una campagna di sensibilizzazione a favore di una spiaggia libera dal fumo e ancora più pulita. In quell’anno in una zona identificata come “Smoke Free” si invitarono gli utenti, tramite dei cartelli posizionati sull’arenile, a non fumare. Contemporaneamente furono distribuiti 1.500 questionari plurilingue in alcune strutture ricettive per valutare il gradimento della sperimentazione. all’iniziativa “Spiaggia libere dal fumo” e, più precisamente, il 65% si disse favorevole al divieto totale del fumo in spiaggia ed il 27% favorevole purché si prevedessero delle zone fumatori. L’iniziativa, che quest’anno prende il via ufficialmente, è la prima del genere in Italia effettuata in un’area pubblica così vasta: quasi 9 chilometri di costa. La scelta di inibire tutta la battigia dal fumo di sigarette è stata dettata dal fatto che proprio in quella zona si concentrano il maggior numero di turisti che sin dall’alba amano cimentarsi in lunghe passeggiate ossigenanti e soprattutto di bambini che giocano con la sabbia e l’acqua. Inoltre, nel corso degli anni Bibione si è sempre più caratterizzata quale spiaggia delle famiglie, dello sport, del benessere e della qualità ambientale ed è parso quindi naturale dare avvio ad una iniziativa di così grande portata pur se pioneristica ma che sta riscuotendo ampi consensi sia a livello nazionale che internazionale. Molti i partner autorevoli che sostengono l’ambizioso progetto quali l’ Organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute, la Regione Veneto, l’ Istituto Nazionale del tumori di Milano e l’Ulss n. 10. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in particolare, ha curato una pubblicazione scientifica sul “Caso Bibione”, che sarà divulgata in oltre 150 Paesi nel mondo. Il risultato, sorprendente, fu che il 92% degli intervistati si dichiarò favorevole

Articolo di Redazione Venezia

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