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CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE ,SEMPRE PIU’ RESTRIZIONI SULLE ALIQUOTE RIDOTTE

Con la recente circolare n. 15/E del 12 luglio scorso l’Agenzia delle entrate è intervenuta in modo specifico
su tale disciplina che prevede appunto la possibile applicazione dell’Iva agevolata al 10% per i lavori edili di
manutenzione su edifici a destinazione abitativa, confermando in buona parte le posizioni già espresse in
passato con la circolare n. 71/E/2000.
Tra queste conferme va certamente ricordata la necessità – al fine di poter cogliere l’agevolazione
dell’aliquota ridotta – di indicare il prezzo del bene significativo nella fattura, anche nel caso in cui il relativo
costo risulti essere inferiore rispetto al valore del servizio, con la conseguenza che tutto l’intervento viene
assoggetto all’aliquota agevolata del 10%.
Vediamo un esempio pratico.
Esempio 1
Un idraulico, nel contesto dei lavori di rifacimento dell’impianto del bagno, installa anche una nuova
caldaia (bene significativo elencato nel DM 29/12/1999) dove il corrispettivo dell’intervento complessivo è
pari a 1.000 e il prezzo della caldaia è pari a 600.
In tale caso l’aliquota agevolata risulta applicabile a 800 e cioè
– 400 come valore della prestazione
– 400 quale parte del valore della caldaia che rientra nel limite del valore della prestazione stessa
I restanti 200, quale parte del valore della caldaia che eccedono il valore della prestazione, vanno invece
assoggettati ad aliquota ordinaria del 22%.
Relativamente alle verifiche che l’Amministrazione finanziaria deve compiere in merito alla corretta
applicazione dell’aliquota Iva ridotta sui predetti interventi di manutenzione, il citato documento di prassi
ricorda che “per verificare la corretta determinazione della base imponibile cui applicare l’aliquota agevolata, i
dati richiesti dalla norma di interpretazione autentica devono essere puntualmente indicati nella fattura anche
qualora dal calcolo suddetto risulti che l’intero valore del bene significativo possa essere assoggettato ad Iva
con applicazione dell’aliquota nella misura del 10 per cento (vale a dire anche qualora il valore del bene non sia
superiore alla metà del valore dell’intervento agevolato).”

Articolo di Redazione Padova

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