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DEMOCRAZIA VIOLATA: IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEDISCE I REFERENDUM E METTE IL BAVAGLIO AL POPOLO INIZIA LA MOBILITAZIONE POPOLARE CONTRO I POLITICI: FUORI DALLE CASE LE BANDIERE DEL FRIULI!

Il Consiglio regionale, a cui l’Ufficio di presidenza aveva pilatescamente rimandato la decisione, nella riunione del  il 5 luglio, col voto dei partiti di maggioranza (PD, SEL E CITTADINI)  ha  deciso di impedirne lo svolgimento addirittura di tutti i referendum che vari comitati avevano proposto, sottoscritti da migliaia di cittadini promotori. Non si potrà votare né sulla sanità, né sulle nuove miniprovince, né sulla proposta di istituire due province autonome, quella del Friuli e di Trieste, sul modello del Trentino – Alto Adige.

Per protestare contro questa decisione i comitati referendari hanno chiamato i loro sostenitori e tutti i cittadini che abbiano a cuore la democrazia in piazza: oltre 500 manifestanti, con centinaia di bandiere del Friuli e di Trieste, hanno circondato la sede del consiglio regionale, chiedendo democrazia e rispetto della sovranità popolare.

Abbiamo assistito a una decisione vergognosa, contro il popolo -ha commentato il sindaco di Rivignano Mario Anzil portavoce del comitato Tuttiperilfriuli- e il popolo giustamente reagisce. Il Friuli reagisce e non dimentica. Inizia da oggi una  mobilitazione lenta e inesorabile, fino al ripristino di livelli minimi di democrazia. Il primo appello ai friulani di buona volontà è quello di esporre nei giardini e alle finestre delle case la bandiera del Friuli: simbolo della rabbia e dell’orgoglio dei friulani contro questa classe politica che sta portando il Friuli alla rovina.”

Il Comitato TUTTIPERILFRIULI-TUTTIPERTRIESTE aveva presentato due referendum: uno ABROGATIVO dell’attuale sistema delle autonomie locali, basato sulle diciotto miniprovince o UTI, costose e inefficaci; e l’altro PROPOSITIVO di un modello diverso, basato sulle due province autonome del Friuli e di Trieste, analogamente a quanto già avviene (e con successo!) in Trentino – Alto Adige. Un modello che ha già dimostrato concretamente di funzionare bene, di costare meno e di essere in grado di determinare lo sviluppo economico del territorio a cui è stato applicato, un territorio, quello del Trentino – Alto Adige, che presenta innumerevoli affinità con la nostra regione.

Tra i punti salienti della proposta la valorizzazione della vocazione mitteleuropea di Trieste e della natura policentrica del Friuli, che potrà avere più capoluoghi di provincia, la valorizzazione di tutte le minoranze linguistiche della regione e l’attribuzione ai comuni di un ruolo fondamentale.

Altro punto fondamentale della proposta, un tetto massimo onnicomprensivo al compenso di tutti gli amministratori e i dipendenti sia della Regione e degli altri enti locali sia delle società regionali a partecipazione pubblica. Un principio che i promotori definiscono “per la civiltà e contro la casta”. E che evidentemente qualcuno non ha gradito…

Comitato referendario per la Regione Friuli e Trieste e per l’abolizione delle Unioni Territoriali Intercomunali

TUTTIPERILFRIULI TUTTIPERTRIESTE TUTTIPERILSI

Via Leopardi, 9 – 33061 RIVIGNANO TEOR (UD)

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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