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Diga sul fiume Adige: la Lagarina Hydro srl ci riprova

Nelle ultime ore siamo venuti a conoscenza del fatto che la Lagarina Hydro srl ha presentato, tramite i suoi legali, un ricorso in data 31 dicembre 2015 al Tribunale delle Acque, contro la Regione del Veneto e contro il Consorzio di Bonifica del Delta del Po.

Per chi non ricordasse questa vicenda divenuta di pubblico dominio all’inizio della scorsa estate, è la stessa società con sede legale a Limena che ripercorre lo svolgimento dei fatti: a partire dalla sua richiesta datata 12 gennaio 2015, presso la Regione del Veneto, e diretta a conseguire una concessione di una derivazione d’acqua dal fiume Adige, tra i comuni di Terrazzo e di Badia Polesine, per produrre la potenza nominale massima di 11.018,08 KW da trasformare in energia elettrica.

Tuttavia dopo la visita dei luoghi avvenuta in data 27 maggio 2015 con il progettista dell’impianto idroelettrico, da parte dei portatori d’interesse pubblici (comuni, consorzi di bonifica, acquedotti, associazioni di categoria agricole, Genio Civile) e privati che vivono lungo le sponde del fiume, sono piovute una serie interminabile di osservazioni e argomentazioni di opposizione ad un’opera considerata assolutamente pericolosa per il territorio.

Inoltre a dar maggior peso al sentimento di contrarietà generale emersa, amministratori locali, cittadini, comitati ed attivisti tra i quali il Movimento 5 Stelle, si sono riuniti in un coordinamento spontaneo il ‘’NO DIGA’’, manifestando in numerose occasioni il proprio dissenso.

L’opera infatti portava in sé numerosi rischi di carattere idraulico e per quanto concerne la sicurezza dei paesi rivieraschi e dei loro abitanti, ma anche gravi problematiche sotto il profilo ambientale, senza dimenticare il fattore economico.

In particolare una minaccia all’approvvigionamento idrico per il settore agricolo e per l’uso potabile dell’acqua con gli acquedotti per tutte le derivazioni a valle della Diga.

Prima l’autorità di Bacino del fiume Adige con parere negativo in una nota del 20 luglio 2015, e poi anche la Commissione Tecnica Regionale riunitasi il 22 settembre 2015 dava un giudizio avverso al progetto. Sulla base di questo il 6 novembre 2015 il dirigente del Genio Civile di Rovigo, con un decreto respingeva la domanda di concessione presentata dalla Lagarina Hydro srl.

Ora purtroppo la società tramite questo ricorso al Tribunale delle Acque impugna questo provvedimento dichiarandolo illegittimo con una serie di argomentazioni di carattere prettamente giuridico.

“Pur non cogliendoci di sorpresa, seguiremo questa sgradita e preoccupante riapertura della vicenda con il massimo dell’attenzione – sottolinea il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Manuel Brusco – in particolare il Movimento 5 Stelle si riserverà nelle prossime ore, con l’ausilio ed il supporto di tecnici, di analizzare i rilievi posti in essere nel ricorso dalla società”.

“Il Movimento 5 Stelle ha sempre ribadito dall’inizio e ben prima di altre forze politiche la totale contrarietà all’opera e considera quest’iniziativa della Lagarina Hydro srl estremamente lesiva, a nostro parere – gli fa eco la consigliera regionale M5S Patrizia Bartelle – nei confronti dell’interesse pubblico. In merito al ricorso ci risulta bizzarro che sia rivolto unicamente a due enti istituzionali: la regione ed uno solo dei consorzi di bonifica, nonostante le osservazioni in opposizione all’opera, peraltro accolte nel decreto 151 del 6 novembre 2015, siano state presentate da decine di altri soggetti pubblici e privati”.

Per concludere il M5S, che da sempre prende posizione a tutela degli interessi pubblici e del bene comune, lo farà anche in questo caso approfondendo come detto le motivazioni addotte nel ricorso presentato. Il tutto valutando attentamente le implicazioni, tecniche-sociali-economiche, che l’accoglimento implicherebbe ed infine, mettendo in atto tutte quelle azioni che promuovano un vero utilizzo sostenibile del territorio.

Brusco e Bartelle concludono: “Deve essere chiaro, a dispetto di quello che alcuni soggetti ritengono erroneamente, e tra questi anche la Lagarina Hydro srl, cheanche grandi opere per ottenere energia pulita e rinnovabile come l’idroelettrico, possono creare conseguenze nefaste per un territorio non in grado di supportarle”.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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