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Dopo la Riviera, è il Cadore a pagare un altro doloroso tributo di sangue

Dopo la Riviera, è il Cadore a pagare un altro doloroso tributo di sangue. La zona di San Vito è stata colpita l’altra notte da una vera e propria bomba d’acqua, e ci sono almeno tre vittime.

Le piogge intense hanno causato il distacco di una frana composta di acqua, pietre e massi enormi, che hanno travolto tutto quello che hanno trovato sul proprio passaggio.

Anche la Statale Alemagna è rimasta chiusa, isolando virtualmente l’Ampezzo per molte ore.

Nello stesso momento altre frane sono cadute nell’area di Auronzo, e tutta la montagna bellunese sta soffrendo in modo indicibile l’ondata di maltempo.

Il gruppo M5S Veneto esprime solidarietà alla popolazione del Cadore.

I consiglieri M5S commentano: “Ad un anno dall’alluvione di Refrontolo, costato quattro vite, e a meno di un mese dal tornado in Riviera – un altro morto -, sentiamo l’ennesima sciagura: tre morti a San Vito di Cadore per una frana, travolti dal fango. E’ una rincorsa, ce la mettiamo tutta per sostenere chi è colpito da calamità. Il Movimento è una comunità. Proprio ieri il Consiglio regionale ha approvato la nostra mozione per aiutare le popolazioni colpite dal tornado dell’8 luglio in Riviera, con la quale chiediamo al governo centrale di sospendere il pagamento di tasse e delle cartelle esattoriali per le famiglie e le imprese che hanno subito danni dalla tromba d’aria; di sforare il patto di stabilità per agevolare la ricostruzione e di poter accedere al fondo di solidarietà dell’Unione europea. Ma coi cataclismi non si vince mai, la natura va rispettata. Il problema deve essere affrontato non solo di emergenza in emergenza, ma guardando al futuro, con la prevenzione.”

Jacopo Berti, capogruppo, ricorda l’emergenza lanciata da Obama e da Papa Francesco: “Cosa stanno facendo al nostro territorio, anzi al nostro pianeta? Quando si inizierà a vedere la tutela dell’ambiente come un problema che ci riguarda da vicino? Quanti altri morti dobbiamo contare?

Non sono io a dire che questa è una priorità, ma il Presidente Obama che poche ore fa ha detto: “E’ ora che il mondo agisca contro i cambiamenti climatici. Niente minaccia di più il nostro futuro e quello delle generazioni future.” Né il terrorismo né la crisi. E non è un caso che Papa Francesco abbia dedicato la sua enciclica “Laudato si’” proprio al problema ambientale.

Non voglio che i miei pronipoti non possano arrampicarsi su una montagna o vedere un ghiacciaio perché noi non abbiamo fatto nulla per tutelare il nostro ambiente. Non intervenite sarebbe vergognoso da parte nostra. Ci porrebbe dalla parte sbagliata della storia, non ci sono alternative.”

Manuel Brusco, consigliere della commissione ambiente spiega come intervenire: “Il passaggio alle fonti rinnovabili, il decomissionamento delle centrali più vecchie e l’edilizia sostenibile sono le emergenze. Per questo ieri abbiamo chiesto in Regione che delle grandi opere non si valuti solo la sostenibilità economica, ma anche quella ambientale.”

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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