“DOPPIA VISIONE”, DALLA STORIA DEI POETI SYLVIA PLATH E TED HUGHES UNO SPETTACOLO CHE INVITA A RIFLETTERE SULLA QUESTIONE FEMMINILE

Debutta sabato 1 dicembre, all’auditorium Bellavitis di Udine, l’articolato progetto di rete “Cura-curae, destinazioni di cura“, ideato e attuato dall’associazione udinese Teatro del Silenzio – con l’appoggio di numerose realtà – e finalizzato alla promozione della cittadinanza attiva. L’ouverture sarà nel segno del teatro: verrà presentato (sipario alle 20.30) lo spettacolo “Doppia visione“, di e con Federica Sansevero, presidente del Teatro del Silenzio, e con Agata Garbuio; accompagneranno la performance brani eseguiti al pianoforte da Anna Maria Viciguerra e al sax da Elias Faccio. Partendo dalla storia dei poeti Sylvia Plath e Ted Hughes“Doppia visione”, prodotto dall’Accademia Musicale Città di Palmanova e omonimo a un romanzo incompiuto della Plath (perduto, autentico giallo editoriale, dopo la sua morte), affronta tematiche legate alla questione femminile e all’urgenza di un’economia che includa le azioni di cura.«Racconteremo soprattutto – anticipa Sansevero – la storia di due donne che hanno cercato di definire la propria identità con la maggior precisione possibile, apparentemente prive di buon senso in una società che ha sostituito la cultura del viaggio, tipica degli anni Sessanta, con quella della sicurezza. Rifletteremo, inoltre, su come milioni di morti anonime, frutto dell’irrazionalità delle guerre, dei genocidi, delle armi chimiche e atomiche, abbiano scatenato negli animi più sensibili un forte desiderio di distinzione e autodeterminazione. Si cercherà infine di evidenziare che la cura dei figli, l’educazione dei giovani, l’arte e le attività culturali, le relazioni interpersonali positive, l’associazionismo, l’alimentazione e tutti gli spazi che l’essere umano si prende per migliorarsi e stare bene devono entrare a far parte, a pieno titolo, dell’economia». Al termine dell’esibizione è previsto un dibattito.