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LIBERO ARBITRIO PADOVA

Il DUP ed il relativo Bilancio di Previsione che saranno sottoposti all’esame del Consiglio comunale del 29.01, sono una vera delusione per LIBERO ARBITRIO

Il Documento Unico di Programmazione ed il relativo Bilancio di Previsione che saranno sottoposti all’esame del Consiglio comunale del 29.01, sono una vera delusione. Fatta la tara alle vaghe ma roboanti promesse propinate negli ultimi mesi, giunto il momento di mettere per iscritto le proprie intenzioni, l’Amministrazione comunale si dimostra timida, depressa, povera di idee e di contenuti. Una programmazione, quella proposta dalla Giunta, che guarda al passato per quanto di buono fatto dalla precedente amministrazione, ma non ha alcuna visione del futuro.  I 108 emendamenti presentati sono tutti sostanziali: non ci appassionano le sterili contrapposizioni ideologiche o l’ostruzionismo fine a se stesso. In primo luogo abbiamo cercato di richiamare il Sindaco e la Giunta a quanto promesso in campagna elettorale: la strombazzata “trasparenza” è stata dimenticata da Giordani & Co., ed allora abbiamo chiesto venga costituito un apposito spazio di consultazione a disposizione dei contribuenti  per la puntuale verifica delle spese (em. n. 1), nonché la possibilità di consultare i cittadini interessati da temi di rilevanza generale mediante il voto elettronico (em. n. 17). La diminuzione delle tasse locali, poi, è dichiaratamente abbandonata: a pag. 63 del D.U.P. si esplicita soltanto che “l’orientamento dell’amministrazione è di non incrementare la pressione tributaria”; al contrario, Libero Arbitrio intende battersi per la riduzione delle imposte, mediante economie di spesa e razionalizzazione delle risorse (em. n. 5, 19, 20, 27,28,29, 92,100). La visione offerta dal Governo cittadino su cultura e turismo dimostra evidenti e macroscopiche lacune, alle quali abbiamo cercato di porre rimedio: proponiamo, ex plurimis, una nuova sede idonea per le attività della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto (em. n. 16 e 64), un Centro di Conservazione e Restauro nella nuova area dei Musei Civici Eremitani (em. 2), di rendere attiva la Film Commission (em. n. 97) e la comunicazione istituzionale bilingue (em. 58), di tutelare e promuovere la street art (em. n. 53), e l’arte fotografica rendendo Palazzo Angeli sede stabile di iniziative di caratura internazionale (em. n. 3).  Palesi le “dimenticanze” in merito alla promozione turistica, cui abbiamo rimediato richiamando l’importanza e la necessità di sviluppo del turismo religioso, congressuale ed industriale (em. n. 54,55,57), nonché l’impellente esigenza di intervenire sulla segnaletica turistico-culturale (em. n. 68) e sull’incentivazione delle attività svolte dalle guide turistiche (em. 74). Sul fronte sicurezza abbiamo letto un vero e proprio “trattato sull’ambiguità”: nulla di concreto e riconoscibile, nessun impegno preciso. Per questo ci siamo impegnati sulla nuova sede della Questura (em. n. 25), sulla possibilità di introdurre controlli sui mezzi pubblici (em. 33), azioni di contrasto all’integralismo religioso (em. n. 15). Sulla tutela degli animali, infine, il vuoto pneaumatico in politichese stretto: per questo abbiamo cercato di integrae il “nulla” proposto con emendamenti che prevedono, tra gli altri, la revisione della convenzione con il Canile di Rubano, azioni di contrasto agli spettacoli circensi con animali esotici sul nostro territorio ed alla creazione di un “gattile” comunale (em. n. 47,48,49,50).

Articolo di Redazione Padova

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