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Le elezioni svegliano le cicale del ‘parco della Laguna’

25 anni non sono bastati per capire come nella Laguna di Caorle, Bibione, Concordia e nel territorio circostante siano state sviluppate iniziative, interventi, percorsi compatibili, per garantire una fruizione sostenibile delle biodiversità dell’area. La fauna acquatica svernante in Laguna è passata negli ultimi 20 anni da 20 mila a 40 mila presenze. Il piano di mantenimento e conservazione adottato, tipico di zone umide, marcite, oasi, specchi lacustri, boschi, ha compreso il taglio di erbe infestanti  il contenimento della canna palustre.

Tutto questo è stato possibile anche grazie al lavoro di volontariato fatto dai cacciatori dell’ATC VE1 di Portogruaro, il cui Comitato di Gestione investe ogni anno più di 20.000 euro per lavori di manutenzione degli specchi d’acqua e di ripristino dei siti. Annualmente si effettua anche la raccolta di tonnellate di rifiuti abbandonati nell’ambiente, in grave e barene. A questo si aggiungono i  lavori di manutenzione compiuti dalle Amministrazioni Comunali, dal Consorzio di Bonifica, dal Genio Civile e dai vallicoltori.  Formiche operose sul territorio mentre le “cicale” che ancora propongono il ‘parco’ cosa hanno fatto in questi 25 anni? A guardar bene soltanto chiacchiere!

Perché proprio ora torna in auge la proposta di parco che vorrebbe  vietare caccia e pesca? Perché è imminente la campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Caorle (ecco spiegato tutto!) e non mancherà la richiesta di finanziamenti pubblici! Quale occasione migliore per mettersi in mostra?

La gestione fatta dai cacciatori in tutti questi anni è stata a  COSTO ZERO per la collettività!

Dove sta scritto che il parco porta benefici?  Il turismo  è già bene organizzato dagli operatori del settore, i quali  non hanno certo aspettato il ‘parco’ per realizzare progetti di sviluppo turistico sostenibile e non aggressivo per l’ambiente. La popolazione dei comuni interessati  ama la laguna com’è ora. Non è bastata l’esperienza del Parco del Colli Euganei? Quanti danni provocano i cinghiali? E quanto  costa tutto questo? L’emergenza  di cui soffre il Veneto Orientale non trova risposte nella realizzazione di un ‘parco della laguna’. Manca piuttosto un piano serio per l’assetto idrogeologico del territorio, e per la regimazione idraulica dei fiumi. Non è più tollerabile che qualche millimetro di pioggia in più faccia finire sott’acqua la metà del nostro territorio, con tutti i danni che ne conseguono. Questa è la vera sfida!

Care signore a cari signori, scendete dalle golette verdi e visitate  il territorio che ha bisogno di  lavoro, di economie sostenibili per l’ambiente e per la popolazione, e non di cicale che si ripresentano puntualmente ad ogni campagna elettorale! Avere a bordo qualche personaggio aristocratico non convince più nessuno. Nella prossima gita in goletta imbarcate piuttosto qualche disoccupato, vera emergenza  del Veneto.

                                                                                                                                    La Presidenza F.I.d.C. di Venezia

Mestre, Agosto 2015                                                                                                         Luciano Babbo

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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