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Enrico Crivellaro Band LIVE AL VAPORE MARGHERA 9 GENNAIO 2016

ENRICO CRIVELLARO BAND propone il suo “contemporary blues” in tutto il mondo suonando brani originali scritti da Crivellaro/Taucher. I due CD “Mojo Zone” e “Freewheelin’” hanno venduto più di 50000 copie e sono distribuiti dall’etichetta americana/canadase Elctro-Fi. “Mojo Zone” è stato recensito dalla rivista DownBeat con 4/5 stelle. Molti dei loro brani sono eseguiti da cover band in tutta Europa e USA. Il loro brano “Last night in Atlanta” ha ispirato un dipinto di un artista di fama internazionale. Si sono esibiti dal vivo in USA, Russia, Europa e Africa ottenendo un incredibile successo per una band che propone solo brani strumentali. La loro musica non ha confine, se pur legata al blues afro-americano le influenze caraibiche di Taucher, il jazz di Serafini, il rock pulsante di Bloisi impreziosiscono la maestria del band leader, uno dei migliori chitarristi blues al mondo.
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ENRICO CRIVELLARO, chitarrista padovano in grado di dimostrare che la passione e il talento possono superare sia i confini nazionali che quelli culturali. Allievo del grande Tolo Marton, ha continuato il suo approfondimento della musica nera americana studiando al National Guitar Workshop–in Connecticut–con Ronnie Earl, Duke Robillard e Kenny Neal. Incoraggiato dai suoi insegnanti, alcuni anni fa fece il grande passo trasferendosi a Boston, presto venendo assoldato dal leggendario chitarrista di Muddy Waters, Luther “Guitar Jr.” Johnson, per suonare il blues nella sua band. Trasferitosi in seguito a Los Angeles, Enrico e` presto diventato un chitarrista richiesto dal vivo e in studio dai migliori gruppi blues della California, come la James Harman Band, la Janiva Magness Band, e l’ incredibile punk-rock-blues band “13” di Lester Butler. Con questi e altri gruppi ha suonato nei piu` famosi clubs e festivals di tutto il mondo, come, tra gli altri, la House of Blues di New Orleans, il B.B. King’s Blues Club di Memphis, il Roomful of Blues di Singapore, il Drop Inn di Copenhagen, il Sacramento Jazz and Heritage Festival, il Long Beach Blues Festival, i festival blues e jazz di Lucerna (Svizzera), Anversa, Peer, Handzame (Belgio), Ospel (Olanda), spesso dividendo il cartellone con musicisti del calibro di John Lee Hooker, B.B. King, Mose Allison, Johnny Winter e Buddy Guy. Nel 1997 si classificava secondo, per lo stato della California, ad una competizione organizzata dalla Fender Guitars, guadagnando l’invito ad aprire il concerto di Jimmie Vaughan al festival blues dell’isola di Catalina. Enrico si e` in seguito laureato alla University of California Los Angeles (UCLA), dove ha avuto l’opportunita` di studiare con uno dei piu` grandi chitarristi jazz di tutti i tempi, Kenny Burrell. La sua approfondita conoscenza degli stili jazz degli anni ’40 e` stata riconosciuta dalla swing band statunitense Royal Crown Revue–la band del film “The Mask”–che nell’ottobre 2000 ha chiamato Enrico a partecipare ad una tournee in Australia. Il tour includeva performances al Livid Rock Festival di Brisbane (come gruppo di apertura per Lou Reed, davanti ad 80,000 persone, ed in cartellone con i Cure, Green Day, No Doubt e altre rock bands), e alle ParaOlimpiadi di Sydney. Chitarrista dalla molte influenze ma con uno stile proprio e riconoscibile, Enrico Crivellaro attinge alla tradizione jazz, blues, gospel, cajun, country e swing per creare una musica che fonde con maturita` generi musicali diversi, senza perdere di vista i due canoni fondamentali del blues: il ritmo e il senso della dinamica. La sua versatilita` e` testimoniata da un numero eccezionale di jam sessions con artisti dalle estrazioni piu` diverse: Tracy Guns e Teddy Andreas dei Guns’n’Roses e L.A. Guns, la cantante soul Chaka Khan, Eric Singer (batterista dei Kiss), Mike Finnigan (organista di Taj Mahal e Jimi Hendrix), Eddie Daniels del gruppo doo-wop degli anni 60 The Platters, Marty Rifkin–chitarrista lap-steel di Bruce Springsteen, Al Bruno che insieme a Chet Atkins e` considerato il piu` grande chitarrista country vivente, e la band del rapper Ice-T. A sottolineare il grado di esperienza raggiunto da Enrico, nonostante la sua giovane eta`, e` stata la rivista specializzata francese “La Gazette de Greenwood”, che ha nominato il chitarrista rivelazione blues internazionale dell’anno 2000–in una classifica che vede al secondo posto Michael Burks e all’ottavo Shemekia Copeland.

PIETRO TAUCHER, organista e pianista blues con più di un migliaio di concerti alle spalle e una cinquantina di CD registrati come solista e sideman, ha vissuto e suonato in tre continenti arrivando ad esisbirsi nel 2006 al Chicago Blues Festival (primo europeo a ricevere tale onore) e nel 2008 al North Jazz Festival, il più prestigioso festival jazz del mondo. Ha suonato in U.S.A. per 10 anni con la band Wiseguy’s capitanati dalla grande Sharrie Williams ricevendo per due anni la nomination come miglior band di blues ai W.C. Handy Awards, gli Oscar della musica afro-americana. Ha suonato tra gli altri con: Otis Clay, Arthur Adams, James Cotton, Sax Gordon, Johnny B. Gayden, Ruth Brown, Billy Branch, Deitra Farr, Taj Mahal, Chris Cain, Kenny Neal. Il suo stile è stato ben definito da F.J. Hadley su DownBeat Magazine: “Il suo B3 è una fiamma ossidrica di energia”.

SIMONE SERAFINI, bassista, contrabbassista e compositore, consegue il Diploma Accademico di Primo Livello in Contrabbasso con il M° Stefano Sciascia e i Diplomi Accademici di Primo e Secondo Livello in Jazz con Giovanni Maier, Glauco Venier e Klaus Gesing presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Nel 2006 vince la prestigiosa borsa di studio I.A.S.J. per rappresentare l’Italia e “Siena Jazz” ad un meeting internazionale nel 2007 diretto da Dave Liebman. Vince il primo premio-sezione gruppi al “1° Concorso Internazionale di Jazz del Cons. Santa Cecilia, Roma” (Collective White), il primo premio-sezione gruppi al “Barga Jazz Contest 2010” (Dario Carnovale Trio), il primo premio-sezione gruppi al concorso “Chicco Bettinardi 2007” per giovani talenti del jazz italiano (Dario Carnovale Trio), il “Premio Nazionale delle Arti-Targa Paul H. Jeffrey”.
Ha collaborato e collabora con molti musicisti noti della scena jazzistica e non, partecipando a concerti, festivals e tournee in Italia e all’estero (Sudafrica, Russia, Singapore, Vietnam, Slovenia, Croazia, Austria, Polonia, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Spagna, Turchia, Australia, Serbia, Bosnia, Albania, Inghilterra). Tra questi , Franco Cerri, Fabrizio Bosso, Francesco Bearzatti, Pietro Tonolo, Marco Tamburini, Max Ionata, Daniele D’Agaro, Maurizio Giammarco, Mauro Negri, Enrico Crivellaro, Sandro Gibellini, Fulvio Sigurtà, Stefano D’Anna Joyce E. Yuille, Dean Brown, Jimmy Dludlu, Ellade Bandini, Mark Harris, Rachel Gould, Don Menza, John Riley, Glauco Venier, Mirko Guerrini, Lanfranco Malaguti, Alain Meunier, Luca Calabrese, Ivan Ciccarelli, Luigi Tessarollo, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Marco Pandolfi, Brian Templeton, Tristan Honsinger, Giovanni Maier, Roberto Dani, Antonio Onorato, Raphael Wressnig, Igor Prado, Tommaso Cappellato, David Boato, Klemens Marktl, Julia Kent, Enrico Sartori, Michael Gibbs, Susanna Rigacci (E. Morricone), Peter Soave, U.T. Gandhi, Claudio Cojaniz, Bruno Cesselli, Alfonso Deidda, Aljosa Jeric, Scott Steen, Francesca Bertazzo, Giorgio Pacorig, Alberto Mandarini, Nevio Zaninotto, Bruno Lauzi, Tinkara, Mike Applebaum, Tino Gonzales, James Gordon Williams, Pietro Taucher, Tom McClure, Dean Brown, Keith Dunn, Laurent Mercier, Marcello Allulli, Iarin Munari, Nicola Fazzini, Riccardo Morpurgo, Dario Carnovale, Walter Beltrami, Riccardo Chiarion, Luca Colussi, Walter Sivilotti, Loris Vescovo, Lino Straulino, Alfredo Lacosegliaz, Mirella Caponetti, Zoran Predin, Francesco Giunta, Natalia Molebatsi, Chiara Carminati e altri ancora. Ha partecipato a più di 40 incisioni discografiche.

CARMINE BLOISI, batterista storico della band di Rudy Rotta ha un esperienza decennale nella musica rock blues. Ha accompagnato musicisti del calibro di Peter Green, Brian Auger e John Mayall. Solido e con un incredibile senso del tempo contiene la sua tecnica al servizio della melodia e del groove. Come session-man ha al suo attivo decine di dischi con i migliori inter-preti della musica rock e blues e ha suonato regolarmente nei tour portando la sua
musica in tutta l’Europa.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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