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FOSSALTA DI PORTOGRUARO – 650 mila euro per il collettamento a Sacilato

In arrivo 650 mila euro per il collettamento della zona San Biagio e  Sacilato a Fossalta di Portogruaro.

Gli interventi per potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani sono stati

individuati dalla Regione; saranno finanziati con quasi 11,5 milioni di euro provenienti

in larga misura (8,7 milioni) dal fondo istituito a questo scopo sul bilancio del

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) e integrati

da risorse (2,7 milioni) derivanti da economie accertate nella realizzazione del Piano

straordinario acque. Il provvedimento è stato adottato dalla giunta regionale, su

proposta dell’assessore all’ambiente Maurizio Conte, e viene inserito all’interno di un

Piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica previsto dalla Legge statale

n. 147/2013,

“Per la realizzazione di questo piano straordinario – fa presente Conte – questa legge

ha istituito un apposito fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’esercizio

2014, 30 milioni di euro per l’esercizio 2015 e di 50 milioni di euro per l’esercizio

2016, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui

urbani. La Conferenza Unificata, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella

seduta del 15 maggio scorso ha espresso parere favorevole in merito al riparto del

fondo, che prevede per la Regione del Veneto una dotazione complessiva di 8.776.958

euro, ripartiti in 958.672 euro per l’anno 2014, 2.931.857 euro per l’anno 2015 e

4.886.428 euro per l’anno 2016”.

Il ministero dell’ambiente, chiedendo al Veneto indicazioni sugli interventi

prioritari in materia di raccolta e trattamento delle acque reflue urbane, funzionali al

superamento di criticità presenti sul territorio regionale, ha rappresentato l’opportunità

di porre l’attenzione sulle procedure di contenzioso e pre-contenzioso comunitario

avviate nei confronti dell’Italia per la mancata conformità dei sistemi di raccolta

e depurazione delle acque reflue urbane alle disposizioni europee (direttiva n. 91/

271/CEE del 21 maggio 1991) e di individuare conseguentemente interventi utili a

risolvere, seppur parzialmente, le procedure in corso.

“Abbiamo quindi individuato gli interventi – conclude Conte – cercando di dare

risposta anche a questa richiesta. Inoltre, abbiamo integrato le risorse assegnate con

ulteriori somme che erano nella disponibilità della Regione, in modo da attivare

un’azione programmatica di maggior peso economico ed in grado pertanto di

conseguire obiettivi di più ampia portata”.

Gli interventi così individuati saranno ora oggetto di un Accordo di programma

da stipulare, oltre che tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e

del mare e la Regione del Veneto, anche con il Dipartimento per lo sviluppo e la

coesione economica. Questo Accordo di programma andrà infine a costituire il “Piano

straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica”, che diventerà esecutivo una volta

approvato con Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del

mare.

Articolo di Redazione Venezia

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