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Friuli: MARTEDÌ 5 LUGLIO MANIFESTAZIONE DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE A SOSTEGNO DEI REFERENDUM

L’Ufficio di Presidenza avrebbe dovuto decidere sull’ammissibilità dei referendum regionali proposti da diversi comitati (sanità, abrogazione uti e province autonome del Friuli e di Trieste). Ma se n’è lavato le mani e ha pilatescamente demandato la decisione Consiglio regionale, che si riunirà il 5 luglio e potrebbe addirittura impedirne lo svolgimento.

Per protestare contro questa intenzione i comitati referendari hanno chiamato i loro sostenitori e tutti i cittadini che abbiano a cuore la democrazia.

“Impedire lo svolgimento dei referendum sarebbe una gravissima decisione politica e non tecnica, antidemocratica e contro il popolo –commenta il sindaco di Rivignano Mario Anzil portavoce del comitato Tuttiperilfriuli- i referendum sono pacificamente ammissibili, come già ribadito da autorevolissimi costituzionalisti, fra i quali il prof. Bertolissi, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Padova. L’unica spiegazione alla volontà di impedirli è che chi governa la Regione ha paura del risultato del voto dei cittadini. Abbiamo organizzato per il prossimo 5 luglio dalle 9 e 30 in piazzale Oberdan a Trieste, davanti alla sede del Consiglio Regionale, una manifestazione a favore dei referendum, e quindi a favore della democrazia, della sovranità popolare e della libertà. Invitiamo tutti i cittadini liberi a partecipare muniti di bandiere del Friuli o di Trieste da sventolare e di fischietti per fischiare chi vorrebbe in modo antidemocratico impedire al popolo di esprimersi su temi così importanti. Alla manifestazione parteciperanno anche il Comitato referendario per l’abrogazione della nuova legge regionale sulla sanità e il Comitato per l’abrogazione della legge regionale sull’acqua, tutti convinti che in democrazia non si possa impedire al popolo di esprimersi con gli strumenti previsti dalla legge come i referendum”.

Il Comitato TUTTIPERILFRIULI-TUTTIPERTRIESTE aveva presentato due referendum: uno ABROGATIVO dell’attuale sistema delle autonomie locali, basato sulle diciotto miniprovince o UTI, costose e inefficaci; e l’altro PROPOSITIVO di un modello diverso, basato sulle due province autonome del Friuli e di Trieste, analogamente a quanto già avviene (e con successo!) in Trentino – Alto Adige. Un modello che ha già dimostrato concretamente di funzionare bene, di costare meno e di essere in grado di determinare lo sviluppo economico del territorio a cui è stato applicato, un territorio, quello del Trentino – Alto Adige, che presenta innumerevoli affinità con la nostra regione.

Tra i punti salienti della proposta la valorizzazione della vocazione mitteleuropea di Trieste e della natura policentrica del Friuli, che potrà avere più capoluoghi di provincia, la valorizzazione di tutte le minoranze linguistiche della regione e l’attribuzione ai comuni di un ruolo fondamentale.

Altro punto fondamentale della proposta, un tetto massimo onnicomprensivo al compenso di tutti gli amministratori e i dipendenti sia della Regione e degli altri enti locali sia delle società regionali a partecipazione pubblica. Un principio  che i promotori definiscono “per la civiltà e contro la casta”. E che evidentemente qualcuno non ha gradito…

 

Comitato referendario per la Regione Friuli e Trieste e per l’abolizione delle Unioni Territoriali Intercomunali

TUTTIPERILFRIULI TUTTIPERTRIESTE TUTTIPERILSI

Via Leopardi, 9 – 33061 RIVIGNANO TEOR (UD)

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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