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GORIZIA – CONTROLLI DELLA LA GUARDIA DI FINANZA SULLE UOVA PASQUALI PRIVE DELLE PRESCRITTE AVVERTENZE SULLE “SORPRESE GIOCATTOLO”

Dopo accurate indagini, gli uomini della Guardia di Finanza di Gorizia hanno sottoposto

a sequestro amministrativo oltre 1560 uova pasquali contenenti giocattoli posti in vendita

in violazione delle norme vigenti in quanto mancanti delle avvertenze e delle indicazioni

sulla sicurezza dei giocattoli.

A seguito dell’intervento delle fiamme gialle isontine, la catena dei supermercati

interessata, ha immediatamente provveduto a richiamare oltre 100.000 uova pasquali,

impedendo che venissero vendute in tutto il territorio nazionale, senza appunto le

prescritte avvertenze sulla presenza all’interno di “sorprese giocattolo”, potenzialmente

pericolose per i bambini, per integrarle con la prescritta etichettatura richiesta dalla

normativa.

L’operazione, denominata “Safe Easter”, è stata svolta nei giorni scorsi in esito ad un

controllo eseguito a Gorizia nel corso del quale le Fiamme Gialle hanno accertato la

pericolosità del prodotto posto in vendita per effetto della violazione della normativa sulla

sicurezza dei giocattoli (Decreto Legislativo 54/2011).

Le uova, infatti, pur contenendo delle sorprese non adatte ai bambini di età inferiore

ai tre anni, non riportavano sulla confezione esterna le dovute avvertenze circa la

pericolosità dei gadget e la loro inutilizzabilità da parte dei più piccoli.

L’intervento, programmato in occasione delle festività pasquali, è stato eseguito

dai militari nell’ambito di un piano di ispezioni degli esercizi commerciali a carattere

provinciale, finalizzato alla verifica del rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza

e di consumo, a tutela degli acquirenti, del mercato e delle sue regole di leale

concorrenza.

Le sanzioni, comminate contestualmente sia al distributore sia al produttore delle uova

di cioccolato, potranno essere definite attraverso un pagamento pecuniario, fino a un

massimo di € 30.000, a favore della Camera di Commercio territorialmente competente.

Dopo la definizione delle sanzioni, i prodotti sequestrati dai Finanzieri, se corredati

da apposite etichette contenenti le indicazioni richieste dalla legge, potranno essere

nuovamente esposti per la libera vendita.

Articolo di Redazione Venezia

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