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GORIZIA MUSEI PROVINCIALI: TRA SETTEMBRE E NOVEMBRE LA PRIMA ANTOLOGICA

Ho sempre detto che sei nato per essere grafico. Continua a lavorare e non lasciarti influenzare dalle teorie altrui. Devi solo lavorare e un giorno si parlerà di te”. Queste le parole che Carlos Oswald – l’artista che eseguì il disegno finale del “Cristo Redentore” di Rio de Janeiro – ripeteva al suo allievo preferito, Hans Steiner_Rio. Nativo di Graz ma gorizianod’adozione, questo grande incisore del 900, morto a Gorizia nel 1974, diviene noto con l’appellativo di Rio in omaggio a Rio de Janeiro, città dove aveva a lungo vissuto e operato.

Il lascito dell’artista formato da centinaia di lastre e da più di 300 incisioni, che è stato di recente messo a disposizione dai proprietari (famiglia Laura Muzzo) con l’intento di valorizzare il lavoro di questo peintre-graveur, è alla base del grande omaggio che la città di Gorizia vuole rendere all’opera incisoria di Steiner_Rio, fatta di immagini dalla sorprendente forza espressiva. La mostra “Hans Stainer_Rio l Il segno ritrovato” – ideata a promossa dall’Associazione Culturale Ethos con i Musei Provinciali di Gorizia, primo evento organizzato a Gorizia con il neo natoERPAC, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia – è in assoluto la prima antologica dell’artista a quarant’anni dall’ultima mostra: un’importante retrospettiva dedicata ad un vero e proprio “ambasciatore dei due mondi”, che ha messo in dialogo il Brasile e la vecchia Europa. L’artista Franco Dugo, il critico d’arte di Sãn Paolo del Brasile Paulo Leones Gomes Vergolino, il curatore della Pinacoteca dei Musei Provinciali di Palazzo Attems -Petzenstein Alessandro Quinzi e il critico d’arte Giancarlo Pauletto, responsabile culturale del progetto, compongono il Comitato scientifico Internazionale, affiancati dalla referente del progetto Patrizia Barbieri dell’Associazione Ethos.

 

Hans Steiner_Rio nasce a Graz nel 1910, ma trascorre parte della sua infanzia e giovinezza a Gorizia, dove inizia gli studi. Nel 1930 emigra in Brasile, a Rio de Janeiro, dove concretizza la sua vocazione artistica approfondendo gli studi di incisione e di pittura con il maestro Carlos Oswald (Firenze 1882 – Petrópolis, Brasile 1971), realizzando le prime esposizioni e diventando in breve tempo uno dei più noti incisori brasiliani del Novecento. Nel corso degli anni Quaranta espone in numerose personali ed è presente ai vari Saloni Nazionali di Belle Arti di Rio, ottenendo riconoscimenti e premi. Nel 1950 torna in Europa e nel 1951 espone presso il Museo Etnologico di Klagenfurt. Nel 1952 è di nuovo in Brasile dove compie viaggi di studio all’interno della foresta amazzonicadocumentando nelle incisioni la vita delle popolazioni indigene. Nel 1964 ritorna nel Vecchio Continente edespone ad Amburgo, Vienna, Klagenfurt, Gorizia, Trieste, Vicenza, Verona. Nel 1970, per ragioni di salute, si trasferisce definitivamente a Gorizia. Continua a esporre regolarmente a Trieste, Roma e Pordenone sino alla morte.

L’alto valore estetico e culturale dell’opera incisoria di Hans Steiner Rio è stato messo in evidenza, anche in Italia, da critici quali Fulvio Monai, Giulio Montenero, Gianni Anglisani, Luciano de Gironcoli, Giancarlo Pauletto, Arturo Manzano e Bruno Punter. Opere dell’artista sono conservate presso collezioni private e pubbliche in Europa e in Brasile: da segnalare il Museo Albertina di Vienna il Landesmuseum für Kärnten di Klagenfurt, l’Ibero-Amerika Haus di Amburgo la Biblioteca Nazionale Brasiliana.

La mostra “Hans Steiner _ Rio l Il segno ritrovato”, che sarà affiancata da un’ampiamonografia (a cura di Chiara Aglialoro e Alessandro Quinzi), intende valorizzare l’opera incisoria di Steiner-Rio attraverso un percorso espositivo che presenti al pubblico il materiale artistico di maggiore pregio sia da un punto di vista tecnico (xilografie, puntesecche, acquatinte, acquaforti) sia da un punto di vista dei contenuti. Ma sarà messo in risalto anche il valore e la figura di Steiner come “ambasciatore” della cultura e cantore del paesaggio brasiliano in Italia e in tutta Europa.

La progettazione della mostra è stata particolarmente avvantaggiata dalla disponibilità del lascito dell’artista nel quale si conservano le lastre originali, che già di per sé meriterebbero un’esposizione,stampe originali, ivi comprese diverse prove di stampa, e un quaderno autografocontenente l’elenco puntuale di tutte le incisioni. L’esposizione sarà allestita al pian terreno del settecentesco Palazzo Attems Petszenstein, dal 1900 sede dei Musei Provinciali di Gorizia. Le opere in mostra, circa un centinaio, offriranno una panoramica sul mondo inciso di Hans Steiner _ Rio, ricco sia nel ricorso a varie tecniche incisorie sia nei temi affrontati. La mostra – realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Gorizia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e il Forum Austriaco di Cultura a Milano, con il sostegno di aziende private del territorio e il con il patrocinio dell’Ambasciata d’Austria a Roma, dell’Ambasciata del Brasile a Roma e del Comune di Gorizia – sarà inaugurata giovedì 8 settembre con apertura al pubblico fino a domenica 13 novembre con orario dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 17.00 e giovedì dalle 10.00 alle 19.00

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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