GORIZIA: TROPPE DOMANDE INEVASE NELLA COMMISSIONE SANITA’

Anche stavolta la Governatrice Serracchiani è riuscita ad evitare Gorizia proprio quando la sua presenza sembrava cosa fatta. Partecipare a “porta a porta” su rai uno per lei è stato sicuramente più importante che parlare di salute pubblica a Gorizia.

Riguardo al confronto in aula durante i lavori della commissione sanità, mi sarei aspettato tante risposte visto i tanti quesiti posti all’assessore regionale Telesca ma ancora una volta, così come era già accaduto per il punto nascita, sono venute meno tante spiegazioni utili e, per l’ennesima volta, ci è stata raccontata la favola di come è bella e buona questa infelice riforma regionale.

A sottolinearlo è il capogruppo e consigliere comunale della lista civica “Per Gorizia”, Fabrizio Oreti.

Conoscendo il modus operandi regionale, per evitare divagazioni ho posto domande chiuse (secche e mirate) a cui non si poteva tergiversare, ma nonostante ciò ho trovato imbarazzante il non aver alcuna risposta a nessuna domanda!

Nessuna risposta in merito a: costi e servizi relativi al passaggio dei malati SLA e vegetativi da Villa San Giusto all’Ospedale di Gorizia; alla delibera apparsa sul sito dell’azienda sanitaria in merito alla chiusura della guardia medica notturna; alla possibilità di confronto con associazioni accreditate sul territorio come Il Nido Delle Cicogne a cui partecipa Maria Teresa Braidot per far nascere bimbi all’ospedale di Gorizia in attesa della casa del parto transfrontaliera.

Le uniche certezze – sottolinea Oreti – sono venute solo dai ridimensionamenti, vale a dire, nessun passo indietro nel trasferimento dei malati di SLA e vegetativi da Villa San Giusto all’Ospedale San Giovanni di Dio e la conferma che i circa 4092 bambini di Gorizia non avranno la copertura del servizio pediatrico nelle 24 ore.

Un incontro surreale che ha lasciato irrisolti i tanti, troppi, dubbi riguardo alla funzionalità della riforma sanitaria regionale sul territorio, a testimonianza delle troppe lacune ancora presenti. La prossima commissione sanità – Termina Oreti – la proporrò sicuramente a porta a porta così saremo sicuri di poterci finalmente confrontare anche con la Presidente Serracchiani ed avere risposte precise sul futuro della nostra sanità.