Gorizia: truffa ai danni di un risparmiatore, persi i risparmi di una vita

Si era presentato ad un residente in provincia di Trieste, nel corso di un torneo di poker presso un casinò di Nova Gorica, in Slovenia, quale agente di commercio iscritto alla C.C.I.A.A. di Roma; aveva riferito di occuparsi professionalmente della compravendita e dell’import/export di vetture nuove ed usate con l’estremo Oriente.

Dopo averne carpito la fiducia iniziale ed aver instaurato un rapporto di amicizia gli aveva proposto di partecipare ad un “affare” relativo all’acquisto di numerose automobili e alla successiva rivendita presso alcuni concessionari di Hong Kong con i quali vi erano già accordi in tal senso; per avviare tale millantata attività era però necessario disporre di un capitale iniziale che avrebbe restituito entro tempi brevi e certi, con guadagni sicuri tra il 20% ed il 25%.

Era riuscito quindi a persuaderlo ottenendo in contanti ed a più riprese la rilevante cifra di € 470.000, pari ai risparmi di una vita, rassicurandolo ripetutamente sul buon andamento e sulla redditività dell’attività commerciale, in realtà mai intrapresa.
Per guadagnare tempo aveva riferito che l’affare era andato in porto e numerose automobili erano state prima acquistate e poi rivendute ai concessionari esteri, i quali avevano già disposto bonifici per rilevanti importi, in attesa di essere accreditati presso una filiale di banca con sede a Gorizia, luogo di residenza del truffatore.

È stato però denunciato per truffa aggravata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia che lo ha segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia per i raggiri e l’ingiusto profitto ai danni del risparmiatore triestino.

I finanzieri goriziani, dopo aver acquisito numerose testimonianze, analizzato i conti correnti bancari e perquisito il domicilio del truffatore, hanno scoperto che questi aveva carpito la fiducia del pensionato e che aveva adottato la medesima condotta fraudolenta anche nei confronti di altre quattro persone, residenti tra le province di Trieste, Milano, Forlì e Reggio Emilia, sempre conosciute presso alcuni casinò sloveni; queste ultime, per il medesimo affare, gli avevano consegnato somme tra € 1.500 ed € 20.000, perdendo anche loro il capitale investito.

Dalle indagini é emerso che il procacciatore d’affari era stato ripetutamente denunciato in passato per truffa, appropriazione indebita ed insolvenza fraudolenta; inoltre era sconosciuto all’Amministrazione Finanziaria.

Le fiamme gialle isontine, una volta conclusi gli accertamenti ed ottenuto il nulla osta ad utilizzare in ambito amministrativo le informazioni acquisite nel corso delle indagini di polizia giudiziaria, lo hanno anche denunciato all’Autorità Giudiziaria di Gorizia per aver omesso la presentazione delle dichiarazioni redditi in relazione ai “proventi illeciti” percepiti dai truffati.

Atteso che le imposte evase sono risultate superiori alle soglie di legge, pari complessivamente ad € 216.590,00, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gorizia ne ha disposto il sequestro per equivalente, provvedimento notificato nelle scorse settimane agli istituti di credito, finalizzato a recuperare gli ingiusti guadagni incassati dal truffatore seriale, da poco trasferitosi in provincia di Udine.

Nei confronti del procacciatore d’affari è stata anche contestata la ripetuta violazione della normativa antiriciclaggio, irrogando sanzioni amministrative fino ad € 196.000, per aver ottenuto in contanti le somme provento dei reati di truffa e non ricorrendo a intermediari finanziari autorizzati.

L’attività di servizio svolta dalla Guardia di Finanza di Gorizia, volta alla tutela dei cittadini, dell’economia legale ed a contrastare il reimpiego dei proventi criminali nel sistema finanziario ed economico, ha permesso di smascherare il comportamento truffaldino del sedicente procacciatore d’affari, permettendo di recuperare parte dei proventi dei reati.