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IN PIAZZA CON LE BANDIERE DEL FRIULI domenica 18 novembre

Si preannuncia una grande manifestazione a difesa della propria terra quella indetta per la mattina di domenica 18 dicembre alle 11 in via Lionello (la piazza davanti al municipio) a Udine. I comitati sorti recentemente sul territorio a favore della Provincia autonoma del Friuli, a sostegno della sanità e a difesa delle acque si sono riuniti in un unico blocco e intendono ora ripresentare i quesiti referendari respinti dal Consiglio regionale  lo scorso luglio e che riguardavano in un caso l’eliminazione delle 18 nuove Uti o miniprovince e la loro sostituzione con due realtà amministrative, ossia la Provincia autonoma del Friuli e quella di Trieste, sulla falsariga di quelle di Trento e Bolzano,  in un altro caso l’abrogazione della riforma sanitaria e nel terzo l’abrogazione della nuova disciplina del servizio idrico e dei rifiuti. E per rilanciare questa sfida alla Regione, accusata di aver messo il bavaglio ai cittadini, impedendogli di potersi esprimere, i comitati riuniti hanno appunto scelto la piazza.

“La nostra terra sta vivendo un periodo di declino e di degrado- spiega il sindaco di Rivignano Teor, Mario Anzil promotore dell’iniziativa- è a rischio la sopravvivenza del Friuli, che vogliono dividere in 18 inutili e costose miniprovince, e sono a rischio le sue eccellenze, come la sanità, e le sue risorse, come l’acqua. Udine stessa, che fino a poco fa era un gioiellino, ora versa nel degrado. Dobbiamo fare qualcosa assieme. Noi ci siamo uniti, e rivolgiamo un appello a tutti i friulani di buona volontà a unirsi a noi e a scendere assieme in piazza con le bandiere del Friuli, simbolo della rabbia di un popolo, per aver subito una decisione antidemocratica, e simbolo del suo orgoglio, per aver saputo tante volte rialzarsi nei momenti di difficoltà”

A partire da domenica 18 dicembre, dunque, sarà avviata una nuova raccolta di firme per quattro referendum regionali, tre abrogativi (delle uti, della riforma sanitaria e della legge regionale sull’acqua) e uno propositivo di un modello di Regione basato sulle due province autonome del Friuli e di Trieste analogamente a quanto avviene in Trentino – Alto Adige. Un modello ora tornato prepotentemente d’attualità visto che con la bocciatura del referendum costituzionale le province rimangono previste nella Costituzione, mentre nel Friuli – Venezia Giulia  sono state sostituite da ben diciotto Uti, vere e proprie mini province che però non trovano menzione nella nostra Carta fondamentale.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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