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JESOLO – APPROVATO PIANO AMBIENTALE PER INDAGINI SOTTOSUOLO E ACQUE NELL’AREA DELLA ROTATORIA FROVA

Approvata dalla Giunta Zaccariotto la delibera in materia di Viabilità relativa al progetto per l’attuazione del “Piano di Caratterizzazione Ambientale” dell’area centrale della rotatoria Frova lungo la strada regionale n. 43 nel comune di Jesolo.

La spesa complessiva sarà di 30 mila euro, finanziata interamente con fondi propri della Provincia, di cui  19 mila e 535 per il servizio da affidare, e 10 mila e 465 euro già a disposizione dell’amministrazione provinciale.

 

Il percorso prende avvio nell’ottobre del 2009 quando, nel corso dei lavori di intervento sul raccordo tra la SR 43 “Del Mare” e la SP 42 “Jesolana” per conto della società Veneto Strade, erano stati rivenuti dei rifiuti interrati nell’area centrale della rotatoria denominata “Frova”, lungo l’attuale regionale 43. In quegli anni la strada era ancora iscritta al demanio provinciale, poi dichiarata di interesse regionale.

 

Il rinvenimento dell’abbandono di rifiuti nell’area veniva comunicato alle autorità competenti, precisando che non risultavano riconducibili ad alcuna attività svolta dalla Provincia di Venezia. Era quindi interessato il Comune di Jesolo per l’eventuale accertamento delle responsabilità, e nel settembre del 2011 Comune e Provincia davano il via ad una prima indagine ambientale per capire l’entità e la tipologia dei rifiuti interrati.

 

Dall’indagine, terminata nel febbraio 2012, era emerso che su tutta l’area centrale della rotatoria con un’estensione di circa complessivi 21 mila e 500 mq, c’erano rifiuti di origine inerte (per uno spessore di circa 70 cm), con sporadica presenza di elementi in cemento amianto.

Nei mesi successivi erano seguiti alcuni tavoli tecnici fra la Provincia di Venezia, servizi viabilità e politiche ambientali, settore ambiente del Comune di Jesolo, e A.R.P.A. Veneto per decidere cosa fare in merito a quanto emerso dall’indagine.

La Provincia, proprietaria dell’area al momento del rinvenimento del materiale inquinante ma non responsabile della contaminazione, è tuttavia il soggetto competente alla redazione del piano di caratterizzazione ambientale del sito contaminato, già approvato dal Comune di Jesolo dopo la conferenza dei servizi dello scorso giugno, e la cui attuazione dovrà avvenire entro sei mesi dalla data di rilascio del decreto approvativo.

 

Il piano prevede ulteriori approfondite indagini per la matrice suolo/sottosuolo per valutarne lo stato qualitativo e sulla matrice acque sotterranee.

Articolo di Redazione Venezia

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