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JESOLO – EROSIONE, DA UNA LITE NASCE L’IDEA DI UN TAVOLO TECNICO

Lite al Tropicarium, Moreno Buogo della Reef Ball Italia vuole la restituzione del manufatto
in cemento ceduto al Tropicarium quale modello per le barriere coralline artificiali a Jesolo. Solo
dopo una lunga discussione è stato evitato il trasferimento del modello che troneggia davanti al Pala
Arrex e alla mostra jesolana. Il Tropicarium Park si rende disponibile ad invitare i candidati
regionali ad interessarsi alla soluzione delle Reef Ball per contrastare l’erosione marina che sta
mettendo a rischio la stagione delle città balneari della costa veneta.
Si è presentato con il camion per portare via il Reef Ball posizionato davanti al Tropicarium
park di piazza Brescia. Uno dei dipendenti ha chiamato il titolare, Mauro Rigoni, e subito è nato un
battibecco acceso. Il signor Buogo si è sfogato: “Ho affrontato tanti incontri con gli aministratori e
dirigenti di Jesolo, portando anche esperti a scoprire i vantaggi che i Reef Ball garantiscono alla
spiaggia. Sono stanco di perdere tempo qui. Lo sposterò dalla sede attuale e porterò a Riccione,
dove hanno già finanziato il progetto sperimentale Reef Ball ritenendolo idoneo”.
Rigoni si è subito opposto, cercando di impedirgli di portare via la palla di cemento. Ha fatto
ragionare Buogo. “Non è così che si risolve la questione”, ha ribattuto Rigoni, “me la comperò io e
da qua non la toccherà più nessuno”. Quantificato anche il prezzo, 500 euro più IVA. “Te la pago e
vai via”, ha tagliato corto Rigoni, mandando via in malo modo il signor Buogo. Ma i due poi hanno
ripreso a dialogare, entrambi ritornati a più miti consigli.
Dopo essersi calmato, il responsabile della Reef Ball ha ricordato nuovamente il tempo
dedicato a Jesolo per far capire ai vari amministratori e operatori i vantaggi delle barriere coralline
artificiali, addirittura disposto a rinunciare al suo guadagno pur di lanciare una prova su un tratto di
spiaggia. Bastano, infatti, dai 300 ai 500 mt per vedere i primi risultati del ripascimento naturale.
“Sono certo del successo che avrà questa sperimentazione a Riccione”, ha detto Buogo a Rigoni,
“già in numerose altre spiagge in tutto il mondo i risultati sono stati eccellenti”.
“Negli ultimi 20 anni in oltre 60 paesi del mondo” ha aggiunto “sono stati eseguiti oltre
500 interventi con la tecnologia Reef Ball dando ottimi e duraturi risultati contro il fenomeno
dell’erosione marina delle spiagge. Oltre al vantaggio economico, esiste poi il non meno
importante vantaggio ecologico, perché con il tempo le Reef Ball si trasformano in strutture
marine simili alle barriere naturali coralline dove prosperano la flora e la fauna ittica. Rimane
l’amarezza di non poter intervenire per le nostre coste veneziane che da decenni subiscono
l’erosione mettendo in campo solo costosi ripascimenti per salvare il turismo”.
“Sarebbe interessante convocare al Pala Arrex chi è interessato a risolvere sul serio
l’annoso e costoso problema dell’erosione marina che mette a rischio il nostro turismo”, ha
risposto la gestione del Tropicarium Park, struttura che vive soprattutto grazie alla stagione
estiva “penso ai sindaci della costa veneziana, ma anche ai dirigenti politici e ai candidati alle
elezioni regionali, alla presenza di un ingegnere esperto di Reef Ball che ne spieghi le
potenzialità. Mi piacerebbe che chi ha a cuore per davvero le spiagge della costa veneziana
porti avanti questo progetto che risolve il problema della loro salvaguardia una volta per tutte.
Per questo mi rendo disponibile a ricevere i candidati regionali al Tropicarium per toccare con
mano costi ed efficienza del progetto Reef Ball, assieme a tutti i sindaci della costa”.

Articolo di Redazione Venezia

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