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JESOLO – L’ INCIDENTE DOPO LA FUGA, 31ENNE TORNA IN CARCERE

Nella serata di ieri, i poliziotti del Commissariato di Jesolo hanno eseguito

un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del pluripregiudicato

marocchino 31 enne, CHAOUQUI Madhi, senza fissa dimora, gravitante nel Lido

jesolano.

Il Tribunale di Venezia, infatti, accogliendo le richieste di aggravamento della

misura cautelare già imposta nell’udienza di convalida del suo arresto da parte della

Squadra Volante del Commissariato, ha disposto la custodia cautelare in carcere a

seguito delle ripetute violazioni degli obblighi imposti.

CHAOUQUI Mahdi, infatti, da diversi mesi non ottemperava più all’obbligo

di presentazione quotidiana presso il Commissariato di Jesolo. Nel frattempo era

stato arrestato a Jesolo per l’ennesimo furto su un’autovettura in sosta e rimesso in

libertà; questa volta con l’ulteriore misura cautelare del divieto di dimora nei Comuni

di Jesolo ed Eraclea. Imperterrito, il cittadino marocchino più volte non si era curato

nemmeno di quest’ultimi divieti, venendo sorpreso più volte al Lido di Jesolo.

Il Tribunale di Venezia, con Ordinanza del 18.10.2014, ha posto fine alle sue

scorribande, ordinandone la sua cattura e la conduzione presso l’istituto di pena

più vicino. Nella scorsa nottata il pluripregiudicato è stato associato alla Casa di

reclusione di Santa Maria Maggiore di Venezia. La pena prevista è di 3 anni e

20 giorni di reclusione che, al momento sconta in stato di custodia cautelare in attesa

di definizione del processo.

I fatti si riferiscono alla serata del 16 dicembre del 2013, in cui una 32enne

jesolana si era recata trafelata presso gli uffici del Commissariato di Jesolo

segnalando che poco prima un individuo le aveva rubato la propria auto – una VW

Maggiolino –, regolarmente parcheggiata in piazza Aurora.

La donna, nel raccontare le fasi del furto, aveva descritto la fisionomia del

ladro e il suo abbigliamento, indicando anche agli operatori la direzione verso cui si

era allontanato a bordo della propria autovettura.

La Volante della Polizia, in quel momento vicino al luogo del furto, impiegava

pochi secondi a raggiungere il punto indicato, ovvero piazza Nember, e qui notare il

particolare veicolo giungere da via Verdi per svoltare subito dopo in via dei Mille.

Dopo aver attivato i dispositivi luminosi e sonori di allarme, la pattuglia si era

posta all’inseguimento del veicolo, intimando all’uomo alla guida di fermarsi.

Ciò nonostante, il conducente non aveva inteso fermarsi, ed anzi accelerava

con il chiaro intento di tentare la fuga: così facendo, l’autista metteva in grave rischio

la sicurezza stradale e l’incolumità personale di automobilisti e passanti.

Il tentativo di sfuggire al controllo degli agenti terminava però in via dei

Navigatori, quando l’auto, a causa dell’elevata velocità, usciva di strada e andava a

sbattere contro un palo della luce.

L’uomo alla guida uscì dall’abitacolo e tentò ancora di allontanarsi a piedi

dal luogo del sinistro dopo aver preso un borsone dal sedile posteriore, ma venne

immediatamente bloccato dagli operatori di polizia che lo seguivano ormai da vicino.

Il soggetto venne identificato per il cittadino marocchino Chaouqui Mahdi,

di 30 anni, privo di documenti d’identità e di alcun permesso di soggiorno, ma ben

conosciuto dai poliziotti per una lunga serie di reati commessi recentemente nella

località del Veneto orientale.

Non senza difficoltà, e con l’aiuto di una pattuglia della Polizia Locale di

Jesolo, l’uomo fù condotto presso gli uffici di Polizia di via Aquileia e subito

dopo presso il pronto soccorso cittadino per essere medicato, dato che nel corso

dell’impatto dell’auto contro il palo della luce si procurò una ferita alla testa.

Il giovane fù arrestato per i reati di rapina impropria aggravata, resistenza e

lesioni a Pubblico Ufficiale.

Anche i due poliziotti della volante, infatti, a seguito dei ripetuti atti di

resistenza e di aggressione messi in atto dal cittadino marocchino a più riprese (anche

all’interno del pronto soccorso), dovettero ricorrere a loro volta alle cure mediche:

per loro 5 giorni di prognosi ciascuno per traumi vari agli arti inferiori e superiori.

All’udienza di convalida dell’arresto e conseguente giudizio direttissimo,

il 30enne marocchino fu rimesso in libertà e sottoposto alla misura cautelare

dell’obbligo di presentazione quotidiano al Commissariato di Jesolo, in attesa di

giudizio; obblighi che rispettò per soli pochi mesi.

Articolo di Redazione Venezia

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Un commento

  1. Salaheddine sabrahou

    JESOLO – L’ INCIDENTE DOPO LA FUGA, 31ENNE TORNA IN CARCERE

    Io non ti dimenticherò

    Questo mondo
    Settimane, giorni passano
    senza di te …
    voi che era sempre lì per me
    ai miei occhi si sono il essere il più costoso
    quando ti vedo
    Io e te l’ho detto
    è per sempre, tu sei mio fratello
    Io amo il tempo.
    Io non ti dimenticherò mai
    quando ti dimentico
    è che non avrei più in questo mondo.
    e quando non vorrei essere in questo mondo,
    perché tu sarai lì si sia
    Quello che mi fa stare in questo mondo
    esso voi ed i vostri occhi belli è
    che illumina il mio mondo, il mio essere.
    Sono stupito dalle stelle che brillano sul viso
    che ti fa mio fratello.
    Ti aspetto e
    Aspetterò il tempo necessario
    per trovare me tra le tue braccia.
    Sono orgoglioso di essere il vostro fratellino
    quando sei qui ho dimenticato tutto il mondo che mi circonda.
    Io penso a te il giorno
    e tu sei con me nei miei sogni durante la notte
    Non vedo l’ora di vedervi e quelli che mi servono le tue braccia, come prima
    Io non ti dimenticherò
    Mesi, giorni passano
    senza di te non c’è, tranne nei miei sogni …
    Ho sognato di te ed è stata la più bella
    sei tu.
    Mi manchi così tanto
    Ti ho mai pensato un solo secondo si perde di nuovo
    Penso a te, penso che quando eravamo piccoli
    Penso a te nonostante il nostro argomento
    Volevo dire grazie per quello che hai fatto per me e per essere al mio fianco quando ho bisogni
    Ti penso spesso, io non ti dimenticherò mai
    forse un giorno potrete perdonarmi facciamo è mai

    Io ti amo, il tuo fratello Salaheddine

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