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LABORATORI DI ANALISI DEPOTENZIATI A RISCHIO I PRESIDI SPOKE DEL FVG

“Con l’approvazione del nuovo Piano regionale della Medicina di laboratorio i centri ospedalieri periferici del FVG si sono trovati, di fatto, ad essere depotenziati a strutture di terzo livello, visto che non dispongono di un laboratorio di analisi adeguato, ma possono effettuare in maniera autonoma solo una parte della diagnostica automatizzata di base”.

Ad affermarlo i consiglieri regionali di Forza Italia Roberto Marin (primo firmatario)Riccardo RiccardiRoberto NovelliElio De Anna e Mara Piccin che hanno presentato un’interrogazione in merito alla presidente Serracchiani ed all’assessore Telesca.

“Nel nuovo Piano regionale della Medicina di laboratorio – rileva Marin – vengono individuati 8 presidi ospedalieri spoke presso i quali è attivo un laboratorio satellite a risposta rapida H24: Gorizia-Monfalcone, Latisana-Palmanova, San Daniele del Friuli-Tolmezzo, San Vito al Tagliamento-Spilimbergo. In tutti questi presidi gli esami devono essere assicurati sulle 24H e 365 giorni all’anno”.

“Peccato, però, che le analisi che vengono effettuate sono soltanto una parte di quelle di routine e che non vi sia la minima traccia dell’immunochimica, in grado di diagnosticare, con evidente risparmio di tempo e di sicurezza del paziente, patologie importanti, correlate, ad esempio, alla funzionalità tiroidea o prostatica, allo stato di gravidanza, nonché la valutazione di marcatori tumorali. Parallelamente nell’attività di Microbiologia e di Virologia e Patologia Clinica è del tutto assente la parte virologica che comprende l’HIV, Epatiti, analisi necessarie alla medicina del lavoro e le virosi in genere (morbillo, varicella ed altre malattie infantili)”.

“Con questo tipo di esami – prosegue l’esponente di Forza Italia – l’attività dei suddetti presidi assomiglia più a quella di una Primary care degli ospedali di terza fascia che ad un ospedale di livello distrettuale, anche perché molte delle analisi che vengono effettuate devono essere poi inviate nelle 24 ore ad uno dei laboratori HUB della regione. In loco sono permesse soltanto, e in buona parte in via manuale, analisi per la malaria, il pneumococco e la legionella, gli anti-HIV e HBsAg ed Anti-HCV, ed anche qui, in caso di positività degli accertamenti, il trattamento del paziente viene immediatamente rinviato alle strutture HUB. Senza contare il fatto che non si tratta certo di esami che vengono eseguiti quotidianamente”.

“Ma non finisce qui: problematiche sono state evidenziate anche nel trasporto dei campioni e nell’impiego della tele-patologia che, ad oggi, non funziona e gli specialisti sono costretti a spostarsi continuamente per effettuare le diagnosi in loco”.

“Dati alla mano – conclude Marin – viene da pensare che l’intento della giunta sia quello di creare una struttura depotenziata a livello generale nelle 8 strutture spoke della regione che non avrebbero, di fatto, un Laboratorio di analisi adeguato. Il tutto naturalmente a discapito della sicurezza degli utenti”.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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