Latisana: fiume Tagliamento, “la città va spostata altrove” Le dichiarazioni arrivano dal conduttore televisivo e geologo Tozzi

Dichiarazioni forti che fanno subito allarmare il sindaco di Latisana.

Sono quelle arrivate dal geologo e conduttore televisivo Tozzi alla quale non è mancata subito risposta di Daniele galizio primo cittadino della città nella Bassa froulana bagnata dal Tagliamento.

Ecco di seguito quanto riportato divulgato dallo stesso sindaco.

“Leggo con stupore le dichiarazioni (qui l’articolo completo) del geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi che afferma (clicca qui per leggere): “mi spiace dirlo ma Latisana sta nel posto più sbagliato” e ancora “se un paese finisce sott’acqua vuol dire che è sorto dove non doveva: non ci sono argini che tengano”. Certo che questo vuol dire non conoscere la storia di Latisana e dei suoi trascorsi fin dall’epoca pre-romana di porto fluviale e del fatto che i problemi di alluvioni a Latisana aumentarono a seguito della realizzazione delle arginature a monte.

Ma volendo generalizzare allora si potrebbe dire che altre città quali Firenze, Roma, la stessa Venezia, sono state realizzate in località inadeguate.

Ma in realtà penso che queste affermazioni siano legate al fatto che si torna a parlare di opere di sicurezza dopo le dichiarazioni del capo della Protezione Civile Nazionale Dott. Angelo Borrelli.

Si potrebbe dire che “a volte ritornano”, si perché Mario Tozzi fece una trasmissione interamente dedicata al Tagliamento nell’ottobre del 2005 quando si prospettava la realizzazione delle casse di espansione, che ribadisco fu una soluzione proposta delle popolazioni del medio corso. Da allora non mi risulta ci siano stati altri interventi in trasmissioni condotte da Tozzi, ed ora che è stato creato un tavolo di discussione, ecco che viene proposta una puntata della trasmissione interamente dedicata al Tagliamento.

Ma quello che sbalordisce di piú è che dopo quindici anni la soluzione proposta è: “spostiamo Latisana!
Sinceramente da un geologo e ricercatore di fama internazionale io e i miei cittadini ci aspettavamo qualcosa di più. Una soluzione alternativa alle casse o qualsiasi altra proposta che non fosse quella di cancellare la storia di una città e di un territorio, condannandola a scegliere tra convivere con il pericolo alluvioni o decidere di trasferirsi in zone geologicamente sicure. E parlo di territorio perché anche altre località sono a rischio e quindi bisognerebbe spostare anche San Michele, Cesarolo, Gorgo, San Filippo, Pertegada, per concludere con Bibione e Lignano. Da uno studioso del suo calibro ci saremo aspettati un parere sulla soluzione prospettata dalla commissione nominata nel 2010 dalla regione FVG a seguito della sospensione dell’iter di realizzazione delle casse di espansione, denominarla “Laboratorio Tagliamento” che prevede un sistema di laminazione delle piene non invasivo che entrerebbe in funzione solo all’occorrenza e non prevederebbe alcuna modifica alle caratteristiche ambientali dell’ambito fluviale, oppure la proposta di una sua soluzione alternativa.

Ringrazio comunque Tozzi per aver detto di nutrire simpatia nei miei confronti e quelli dei miei cittadini, non conoscendolo personalmente provvederò ad invitarlo ad un convegno pubblico che organizzeremo a Latisana nel corso del quale avrà modo di conoscere la nostra cittadina e potrà esporre le soluzioni che intende proporre per la messa in sicurezza della nostra città e del nostro territorio.

Dopo oltre 50 anni di angosciante attesa la nostra gente ha il diritto di pretendere che il Tagliamento possa nuovamente rappresentare una risorsa, essere fonte di ricchezze legate all’ambiente ed al turismo superando una situazione di precarietà che ha penalizzato, e sta penalizzando, lo sviluppo e l’economia del nostro territorio.