Martedì 11 ottobre, alle 17, a Palazzo Belgrado, a Udine A Udine si presenta il saggio storico “Regio Sommergibile Jalea: vento del ricordo”

Una ricostruzione inedita e riccamente documentata di una delle tragiche vicende della Grande Guerra: l’affondamento del Regio Sommergibile Jalea. Martedì 11 ottobre, alle 17, nel salone della Provincia, in piazza Patriarcato 3, a Udine, la casa editrice “L’Orto della cultura”, in collaborazione con il club Unesco e l’amministrazione provinciale, organizza la presentazione del saggio storico “Regio Sommergibile Jalea: vento del ricordo”, di Gustavo Caizzi, edito da “L’Orto della Cultura” di Pasian di Prato, collana L’Orto diacronico. Storie di Storia. L’evento è stato inserito nell’ambito del progetto “Voci di guerra in tempo di pace, tra fronte e follia. Dall’Isonzo al Tagliamento”. Interverrà l’assessore provinciale Francesca Musto. A dialogare con l’autore sarà Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis. «Il mio impegno – spiega l’autore – è stato quello di ricostruire la vicenda del sommergibile Jalea sullo sfondo della travagliata e spesso poco nota storia della nostra Italia. A fronte degli eventi tragici che, nella prima metà del secolo scorso, interessarono direttamente il Carso, il Golfo di Trieste, Grado e Monfalcone, nasce il profondo convincimento che la salvaguardia del passato storico, con i valori etici e sociali che ne derivano, possa essere strumento di forza, saggezza e lungimiranza nel considerare il presente e il futuro della nostra società». Il saggio è accompagnato da un dvd realizzato in occasione del “Raduno Nazionale Sommergibilisti Italiani”, che si è svolto a Monfalcone nel 2011 ed è stato prodotto dall’autore in collaborazione con lo storico Lucio Fabi, il comandante della Marina Militare Italiana Alessandro Turrini, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Monfalcone, il Lions Club e il Propeller Club di Monfalcone. Il filmato, presentato il 13 marzo 2011 durante una cerimonia ufficiale svoltasi al Sacrario di Redipuglia, si basa su documenti originali e sequenze video del recupero, in possesso dell’autore e tratti in buona parte dall’archivio del comandante Elvino Meriggioli, uno dei tanti protagonisti del saggio. La copertina del libro è stata realizzata dalla pittrice goriziana Marina Legovini.