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Nata l’Assemblea nazionale venetista

TREVISO. Loro sono tanti, l’obiettivo invece è uno solo: l’indipendenza del Veneto. Per questo hanno deciso di unire gli sforzi e di creare l’“Assemblea nazionale veneta”: ieri la prima riunione, a Castelbrando di Cison di Valmarino. Erano in 22, rappresentanti della galassia di movimenti e sigle dell’indipendentismo sotto la bandiera di San Marco. Primo passo verso la «fattiva indipendenza del Veneto»: preparare un manifesto per il lavoro e la giustizia fiscale.

Si è parlato già di contenuti, uno in particolare: arrivare a un’aliquota fiscale unica al 20%. Ovvio dire che le tasse pagate in Veneto devono restare qui, con un «pieno controllo delle risorse fiscali», come spiega uno dei partecipanti. C’è chi lo aveva spacciato come un incontro segreto, alla fine invece c’è la foto di gruppo e pure la nota stampa inviata ai giornali per spiegare che «lo Stato Italiano, nonostante le ripetute sollecitazioni pervenute dal Veneto, ignorando anche i più elementari principi costituzionali è rimasto insensibile alla drammaticità della situazione socio economica, ha costantemente violato ogni principio di convivenza, persino in spregio della propria costituzione e delle leggi internazionali che tutelano il diritto naturale e fondamentale di autodeterminazione dei popoli», e che «tutti i gruppi e movimenti condividono la necessità di riunire sotto l’unica bandiera Veneta le strategie per azioni comuni che ci saranno nei prossimi mesi, pacificamente e nel pieno rispetto della legalità».

Un primo manifesto del lavoro, della giustizia fiscale e dell’«identità del Popolo Veneto» sarà elaborato nelle prossime settimane per diventare il “Manifesto della libertà”.

Padrone di casa a Castelbranco era Massimo Colomban, fondatore di Permasteelisa e ora portavoce del movimento «SI-Salviamo l’Italia». Le altre anime erano quelle della Liga Veneta (Fabrizio Comencini), Veneto Stato (Antonio Guadagnini), Futuro Popolare (Stefano Valdegamberi), Unione Nordest (Mariangelo Foggiato), Plebiscito.eu (Gianluca Busato) e altre sigle legate all’indipendentismo. «Ogni movimento continuerà la sua strada, ma ora è chiara la condivisione dell’obiettivo», dice uno dei partecipanti, «Negli ultimi due mesi la questione veneta è presente in tutti i dibattiti politici, se ne discute quotidianamente».

I tempi sono maturi per il salto di qualità, insomma, e soprattutto per i risultati: questa la convinzione della neonata “Assemblea nazionale veneta”.

Sta prendendo forma una coalizione in vista delle prossime elezioni regionali (2015)? «Non è stato deciso nulla, la situazione socio-economica è così grave che fare progetti a medio-lunga scadenza diventa pretenzioso». Serve un obiettivo immediato: l’indipendenza.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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