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ORETI: GIUSTO E CORRETTO DESTINARE GLI ALLOGGI SPRAR PRESENTI A GORIZIA PER L’ASSOCIAZIONE SOS ROSA, PER DONNE E BAMBINI.

Gorizia, giustamente, ha detto NO al numero attuale di rifugiati ospitati negli appartamenti goriziani. Bisogna dire basta ai falsi moralismi legati al sistema immigrazione. Visti i numeri ingestibili di migranti presenti dal 2014 in città, da sempre trovo corretto stringere le presenze dei migranti nel capoluogo isontino. Per questo appoggio in pieno l’iniziativa dell’amministrazione comunale che si è espressa contro la provincia per NON subentrare al progetto Argo che finora ha fornito alloggio (in appartamenti sprar) a 37 richiedenti asilo. E’ il tempo di invertire la tendenza e Condivido lo STOP ai richiedenti asilo che usufruiscono di gli alloggi sprar.

Questo l’affondo di Fabrizio, capogruppo in consiglio comunale per la lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile FVG.

Com’è giusto che sia, come amministrazione comunale, continueremo a fornire la disponibilità di alloggi alle 11 donne con a seguito bambini a cui è doveroso e corretto fornire rifugio ma per gli altri 26 richiedenti asilo di sesso maschile (che sono oltre il 98% degli ospiti in città) che godevano degli alloggi è altrettanto corretto che, da gennaio prossimo, sia il ministero degli interni a indirizzarli altrove.

Altro elemento che sposo pienamente – evidenzia Oreti – è che l’appartamento del comune che oggi ospita alcuni profughi, a seguito di questa decisione verrà liberato e messo a disposizione di SOS ROSA, un’associazione preziosa per la città e per i cittadini che fornisce un ottimo servizio di supporto a favore del mondo femminile.

Dal 2014 – stigmatizza Oreti – a Gorizia sono sempre giunti migranti uomini, giovani, per lo più afghani e pakistani e questo non ha certo aiutato la popolazione nella percezione dell’accoglienza.

Come ho spesso ripetuto se in città fin dall’inizio fossero giunte donne e bambini che realmente scappavano dalla guerra, sicuramente ora staremmo a parlare di un’altra storia e sarei stato tra i primi a proporre centri assistenza per supportarli, ma – continua Oreti – visto che così non è stato e siamo costretti ad ospitare migranti che, come ha a suo tempo affermato l’ex prefetto di Gorizia Zappalorto, non provengono dalla guerra ma da altri paesi UE che li hanno respinti, questo modo di accogliere va bloccato.

Ora che il comune ha esternato la propria linea politica – termina Oreti – la decisione finale spetterà non alla provincia (come l’ente intermedio cerca di far credere) bensì al ministero dell’interno e mi aspetto una risposta di buon senso e di reale equa distribuzione dei migranti.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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