ORETI: A GORIZIA VERGOGNOSO VEDERE DEL CIBO ANCORA CONFEZIONATO GETTATO NEI CASSONETTI

All’inizio ho pensato che si trattasse di un caso sporadico, poi con il passare dei giorni ho notato che in via Bellinzona (a pochi metri da piazza Vittoria) vengono gettate delle borse della spesa piene zeppe di cibo ancora confezionato, per intenderci, delle confezioni di cibo simili a quelle che vengono consegnate ai migranti presenti in città.

A dirlo è Fabrizio Oreti, capogruppo della lista civica “Per Gorizia” e coordinatore provinciale di Autonomia Responsabile.

Considerato che a Gorizia circa 2400 cittadini goriziani vivono sotto la soglia della povertà (tra questi purtroppo ci sono diverse famiglie con minori a carico) che per la nostra città vuol dire avere redditi al di sotto dei 10.500 euro annui, diventa veramente vergognoso apprendere che dei pasti completi, ancora chiusi e sigillati, vengono gettati in questo modo.

Penso – sottolinea Oreti – che questi pasti potrebbero essere di aiuto a tutti coloro che vivono un momento di difficoltà invece di finire nei cestini delle immondizie.

Per dare un senso a cosa mi riferisco è stata mia premura scattare delle fotografie che ho girato al Sindaco Romoli e agli uffici tecnici comunali competenti per informarli dello spreco che ha preso forma in città e per approfondire le verifiche del caso.

Non vorrei mai – stigmatizza Oreti – che questi casi fossero molti di più di quelli che penso, per questo sarà importante chiedere all’ente che si occupa del ritiro dei rifiuti se hanno segnalazioni di questo tipo da altri cittadini o dagli operatori per comprendere quanti sono questi casi e successivamente trovare un modo per evitare che questo scempio continui ad esistere.

Per ora, non ci sono prove che si tratta dei pasti consegnati ai migranti economici presenti a Gorizia, anche se nel merito un pensiero l’ho fatto e per questo – termina Oreti – rivolgo un appello alle associazioni e a tutte le istituzioni a stretto contatto con gli ospiti in città per sensibilizzarli a non ritirare del cibo se non di loro gradimento che può essere benissimo consumato da chi ne ha bisogno.