PADOVA : 200 PERSONE A FESTEGGIARE PAOLO VENTURINI E LA SUA IMPRESA AL FREDDO DELLA JACUZIA IN FIERA A PADOVA

Oltre 200 persone ad omaggiare e salutare il campione ed eroe padovano, l’ultrarunner Paolo Venturini, atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro e Sovrintendente della Polizia di Stato, che ha saputo sfidare i limiti umani correndo per 39 km nel posto più freddo del mondo, la Jacuzia, nel mese più freddo dell’anno, a meno 52 gradi .

La Fiera di Padova ha creduto al neo nato “Amici di Paolo Venturini”, nato da un’idea della giornalista Micaela Faggiani e dallo speaker della Corri per Padova Dario Bolognesi, già amici di Paolo e ha deciso di lasciare aperte le porte in via eccezionale del padiglione 2 dedicato in questi giorni ai 50 anni di Woodstock all’interno della rassegna Itinerando.

La festa è iniziata con un brindisi offerto da Astoria Vini, uno degli sponsor dell’ironman e con un buffet offerto dal Ristorante Uscita 16, per proseguire poi con i ringraziamenti e i riconoscimenti a Paolo da parte delle autorità e degli amici.  Ad aprire la serata il direttore commerciale della Fiera Gianfilippo Panazzolo che ha fatto gli onori di casa e l’assessore allo Sport del Comune di Padova Diego Bonavina che ha ricordato come l’impresa di Paolo ha significato anche rapporti economici e commerciali con una regione come la Jacuzia che grazie all’ironman oggi è più vicina a Padova.

E ancora l’assessore al Commercio della Regione Veneto Roberto Marcato, che ha ringraziato Paolo anche a nome del governatore Luca Zaia che ha inviato una lettera per l’occasione al neonato gruppo Amici di Paolo Venturini e ha ricordato come Paolo sia un esempio per tutti, come uomo, come sportivo e come poliziotto.

Il consigliere provinciale Elisa Venturini ha spiegato come oggi, grazie a Paolo, in Jacuzia sventoli la bandiera italiana e come l’ironman padovano sia uno dei veneti eccellenti che ha portato la nostra regione nel mondo.  Per la Polizia è intervenuto il Questore Vicario Claudio Mastromattei e il vice comandante del Reparto Mobile Renato Ragnelli che hanno sottolineato la doppia veste di Paolo come sportivo e poliziotto.

E ancora il Coni, con il presidente regionale Gianfranco Bardelle e il consigliere provinciale Fiorenzo Zanella che hanno spronato Paolo ad andare anche nelle scuole a raccontare come si possa essere eroi nella normalità della vita di tutti i giorni.   Tra gli amici di Paolo pronti ad onorarlo il gruppo Elan con i sui tre centri fitness . I responsabili Sandro Cucuccio e Massimo Furlan oltre ad una targa ricordo hanno donato a Paolo la tessera n. 0 ad honorem dei centri , grazie alla quale Venturini potrà accedere ed allenarsi per sempre nei tre centri fitness.

E ancora Admo Padova, l’associazione donatori di midollo osseo, per la quale Paolo ha fatto da testimonial in più occasioni, per invitare i più giovani, dai 18 ai 35 anni a donare i midollo per salvare vite umane.

Quindi è stato il momento di Paolo, che ha raccontato attraverso immagini e video la sua avventura, i suoi 39 km a meno 52 gradi, le difficoltà fisiche e psicologiche, i suoi compagni di viaggio dai videoreporter ai medici, alla sua compagna Virtus.  Di questa impresa porta ancora qualche segno, in particolare gli occhi che lacrimano ancora troppo. A fine avventura stava perdendo il naso se il medico non lo avesse avvisato in tempo e sistemato la maschera.

I presenti hanno potuto poi rivolgere le loro domande e curiosità a Paolo, da quelle più tecniche, legate al vestiario a quelle motivazionali.

“Questi posti così diversi e difficili per noi – ha spiegato Paolo – mi sono rimasti nel cuore e anche le persone del posto mi hanno accolto davvero come un eroe, come l’uomo del caldo che sfida il loro freddo. Tanto che mi hanno chiesto di rifarlo, magari quando e se le temperature scenderanno ancora di qualche grado, fino ad arrivare ai meno 60. Ci potrei pensare, intanto mi godo il momento e racconto questa mia ultima impresa. In ogni caso un record mondiale ce l’ho ossia quello della massima escursione termica affrontata, dai più 70 del deserto del Lut in Iran ai meno 52 gradi della Jacuzia”.   Non è mancata nemmeno la musica con l’esibizione degli Open Space gentilmente offerti da Bettin Pianoforti.

A presentare la serata la coppia organizzatrice, Micaela Faggiani e Dario Bolognesi che hanno voluto alla fine stupire Paolo con un regalo da parte loro, ideato e realizzato dall’artista padovano Giorgio Bellingardo IMPRONTE d’ IMPRESA, un “trittico” di opere 30x30x3 realizzate con materiali di recupero