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Autorita' 25 aprile
Autorita' 25 aprile

PADOVA: 73° anniversario della Liberazione davanti a Palazzo Moroni

E’ stato il vice sindaco Arturo Lorenzoni, in assenza del primo cittadino Sergio Giordani, a parlare a nome del comune di Padova, durante la celebrazione del 25 Aprile questa mattina davanti ai cittadini padovani riunitisi davanti a Palazzo Moroni . Il Vicesindaco Lorenzoni ha ricordato “il valore di questa giornata, quanto sia importante festeggiarlo in tempi in cui in diversi Paesi c’è un ritorno agli autoritarismi”. Ha poi citato le guerre ancora in corso, dallo Yemen alla Siria. Un  passaggio  esplicito alla Turchia, che pur non essendo in guerra partecipa attivamente al conflitto Siriano. Molte le Autorita’ presenti , dal Prefetto al Questore ma anche il Presidente dellas Provincia di Padova Enoch Soranzo che ha voluto ribadire che la maggior parte dei presenti alla Celebrazione  nel 1945 non c’era. Eppure i valori che gli italiani sancirono con il loro sacrificio durante la Seconda Guerra mondiale, sono ora più attuali che mai”. E’ cosi  che  ha esordito   nel suo intervento durante la cerimonia del 73esimo anniversario della Liberazione di fronte al Municipio. Dopo l’alzabandiera sono seguiti gli Onori ai Caduti e la deposizione delle corone di alloro, l’intervento del vicesindaco Arturo Lorenzoni e l’orazione ufficiale di Floriana Rizzetto, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. “Stiamo vivendo tempi in cui attorno ai nostri confini, più o meno lontani – ha continuato Soranzo –  la parola guerra è purtroppo una realtà. In Siria, prima di tutto, ma anche in Libia, Nigeria, Somalia e in moltissimi altri Paesi le popolazioni stanno vivendo situazioni di conflitto permanente e diffuso, di enorme portata storica. Lo vediamo tutti i giorni, da cittadini e da amministratori: il disagio che sta montando appena fuori dalle porte di casa nostra, sta bussando nei nostri Comuni, piccoli e grandi nessuno escluso.È tempo di guardare in faccia la realtà e capire che il problema dei migranti nasce dal conflitto geopolitico che l’Europa — non l’Italia, non il Veneto, non Padova e non i singoli Comuni italiani — dovrebbe gestire con una voce unica, forte e che tuteli i Paesi geograficamente più esposti come il nostro.

Cosa c’entra il 25 aprile in questo scenario?

C’entra e molto. Perché la storia non è mai un capitolo concluso, ma un libro che gli esseri umani di ogni tempo scrivono giorno dopo giorno e che, come teorizzava il filosofo napoletano Giambattista Vico, ha la tendenza a ripetersi.

PADOVA: 73° anniversario della Liberazione davanti a Palazzo Moroni

Articolo di Redazione Padova

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