PADOVA : Accoglienza straordinaria per i vignaioli Euganei: in più di 800 sulle Logge del Palazzo della Ragione per degustare le DOC proposte da 20 cantine

Una lunga coda di appassionati e winelovers ha atteso pazientemente – sabato per tutta la durata dell’evento fino a sera  – il proprio turno davanti alle scale del Vino e degli Osei per godersi la fantastica vista su Piazza della Frutta dalle logge di Palazzo della Ragione, a Padova. Sotto le arcate l’elegante banco d’assaggio delle Doc dei Colli Euganei ospitava 20 cantine per la preview di “Vulcanei”, la manifestazione che domenica 19 maggio porterà a Villa Papafava a Frassanelle di Rovolon i vini vulcanici di tutta Italia, con alcuni ospiti dal Portogallo e dalla Spagna.  Più di 800 persone hanno potuto partecipare all’evento, che per motivi di sicurezza e conservazione del monumento, prevedeva un accesso massimo di 200 persone alla volta sulla Loggia Nord del Palazzo della Ragione. Un immenso brindisi, a cui ha partecipato un pubblico eterogeneo composto anche di molti giovani,  per festeggiare gli  800 anni del Salone, ricordando anche che,  fino al ‘700,  Piazza delle Erbe veniva chiamata anche Piazza del Vino. Su Piazza Frutta  fino a tarda sera i ristoratori padovani e dei colli Euganei hanno preparato invece le specialità del territorio,  sfidando la pioggia anche nella giornata di domenica.

L’ elegante walk around tasting nella loggia nord del Palazzo della Ragione, si è concluso nel salone del Palazzo della Ragione di fronte ad un pubblico di più di 600 persone con un talk impertinente sul mondo del vino con Giuseppe Cruciani ed Adua Villa, condotto da Alberto Gottardo. Cruciani , conduttore della Zanzara su Radio 24, ha confessato di non conoscere moltissimo sul mondo del vino, pur provenendo da una famiglia che ha anche una piccola  produzione di vini, ma ha invece infierito sulla moda che ormai porta moltissime persone a considerarsi esperte di fronte alla carta dei vini di un ristorante, o a collezionare costose bottiglie d’epoca come forma di investimento. Delicata ma ferma Adua Villa, sommelier  Masterclass, ha replicato colpo su colpo alle sagaci provocazioni di Cruciani, raccontando come invece la passione e la fatica molto concreta dei vignaioli italiani siano apprezzate in tutto il mondo, grazie ad una ricerca e ad una fantasia che si esprime anche nella realizzazione di vini sempre più di alta qualità. Immancabile poi una presa di posizione sulla famosa affermazione di Oliviero Toscani, che in una intervista aveva sostenuto che il vino del contadino fa   schifo. 

Niente di più lontano dalla realtà”, ha spiegato Adua Villa, oggi i produttori si ispirano molto più ad un vino delle origini, con poche elaborazioni e sempre più spesso prodotto con criteri bio o biodinamici” –  confortata sul tema anche dall’intervento del Presidente del Consorzio Vini Colli Euganei Marco Calaon. “Il vino  – ha detto Calaon –  è espressione del territorio che lo produce.  La natura e sostenibilità di un territorio straordinario come i Colli Euganei, parco naturale caratterizzato da microclimi diversi  si esprime nella vinificazione di uno spettro di vini molto ampio, dal fresco Serprino a vini rossi di straordinaria longevità e carattere”. Quest’anno la Doc compie 50 anni   e l’evento di Palazzo della Ragione ha riassunto la produzione dei Colli Euganei, in  una selezione dei migliori vini, dalle differenti interpretazioni dei Moscati, ai rossi a base Merlot e Cabernet, che non vogliono più essere chiamati bordolesi. I rossi dei Colli Euganei infatti consci della propria qualità e della propria unicità, dovuta all’origine vulcanica dei suoli, nonché ai differenti microclimi, rivendicano una loro propria identità completamente autonoma e svincolata da quella certa sudditanza alla Francia che fa definire tutti i vini a base Merlot e Cabernet genericamente come “bordolesi”.

Ai Colli Euganei piace anche ricordare, e lo fanno con un rinnovato orgoglio proprio quest’anno che ricorre il 50esimo dall’istituzione della Doc, che tutti i vitigni hanno trovato la loro culla nel Caucaso, da li grazie soprattutto alle legioni romane si sono sparsi in tutto il mondo, il passaggio in Francia non è stato che una tappa di questo lungo viaggio. Proprio sull’onda di questo moto di orgoglio da parte della vulcanica doc, si sottolinea anche un dato di fatto estremamente rilevante e attuale: sui Colli Euganei la percentuale di territorio dedicata alla viticoltura non supera il 30%, ciò permette allo stesso di essere in perfetto equilibrio, senza il bisogno di pesanti interventi umani. Sui Colli Euganei si può parlare insomma a ragion veduta di sostenibilità e della presenza di cantine che lavorano sostenute da una cultura e uno spirito artigiano, dove il rispetto per l’ambiente si antepone alle regole del business.

L’appuntamento è quindi per tutti è quindi il 19 Maggio per la quarta edizione della manifestazione firmata Colli Euganei Vulcanei, che celebra i vini da suoli vulcanici, dall’Italia e dal mondo. Evento che si terrà  alla a Tenuta Frassanelle a Bastia di Rovolon.