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Carcere Due Palazzi
Carcere Due Palazzi

PADOVA: ARRESTATO UN KOSOVARO PER ESTORSIONE . LA VITTIMA FINISCE SUL LASTRICO . GLI AVEVA VERSATO 124.000 EURO PER OTTENERE IL SILENZIO A LUCI ROSSE .

Al termine di un’articolata attività di indagine condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Padova congiuntamente a quelli del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto, lo scorso   28 giugno   è stato arrestato uno straniero di 33 anni kosovaro per ricatti a luci rosse nei confronti di un imprenditore 60enne padovano, sposato e padre di famiglia, a cui ha sottratto complessivamente 124.000 mila euro, riducendolo sul lastrico. Lo scorso giugno, l’imprenditore, ormai completamente assoggettato psicologicamente ed economicamente al suo estorsore, disperato ha contattato telefonicamente in forma anonima la Polizia Postale, riferendo di essere stato vittima di estorsione e chiedendo quali tutele potesse prendere per evitare l’eventuale divulgazione di un video compromettente.

Vista la gravità dell’episodio gli operatori della Polizia Postale unitamente ai colleghi della Squadra Mobile effettuavano indagini per risalire all’utenza di chi aveva telefonato.Una volta rintracciato, gli investigatori della Squadra Mobile riuscivano ad instaurare con l’uomo un rapporto di fiducia, convincendolo a raccontare i fatti.

L’imprenditore ha riferito che all’inizio del 2012 aveva conosciuto alcuni ragazzi stranieri per questioni di lavoro e che poi con uno di loro aveva mantenuto contatti finché non ne era nata una relazione sentimentale. Nel primo periodo la relazione si era basata su un rapporto paritario finchè nel 2016, lo straniero, all’insaputa dell’imprenditore, aveva registrato con il proprio telefonino un video mentre il padovano gli praticava un rapporto orale.  Dopo qualche mese, il 33enne aveva iniziato a ricattare l’uomo raccontandogli che la propria moglie aveva trovato una chiavetta USB con all’interno il video del rapporto, che voleva separarsi e che, per non diffondere il video, pretendeva circa 30.000€ per l’acquisto della casa in Kosovo, aumentando successivamente la richiesta fino a 150.000€. 

L’imprenditore, impaurito, aveva accettato di pagare tale somma attraverso un piano di rateizzazione con l’accordo che al saldo avrebbe avuto indietro il video. Da quel momento in poi il padovano è diventato ostaggio psicologico e fisico  del suo estorsore che pretendeva il pagamento ogni mese della somma pattuita asserendo di essere anche lui sotto ricatto della moglie. 

Grazie all’attività di indagine attuata dalla Squadra Mobile, attraverso la ricostruzione dei movimenti finanziari e intercettazioni ambientali, è stata acclarata la colpevolezza dello straniero e pertanto il 28 giugno  l personale dei due Uffici di Polizia ha organizzato con la collaborazione del denunciante un incontro sotto copertura nel parcheggio di un campo sportivo finalizzato alla consegna di un assegno dell’importo di 10.300€. Una volta arrivato a bordo di una BMW e aver ricevuto l’assegno, lo straniero è stato bloccato dagli operanti e  arrestato

In queste ore  P.M. ha richiesto il giudizio immediato nei confronti della persona arrestata che si trova attualmente ristretta in carcere.

 

PADOVA: ARRESTATO UN KOSOVARO PER ESTORSIONE . LA VITTIMA FINISCE SUL LASTRICO . GLI AVEVA VERSATO 124.000 EURO PER OTTENERE IL SILENZIO A LUCI ROSSE .

Articolo di Redazione Padova

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