Autocarro in sorpasso a 90 km/h mentre legge un quotidiano

Una  pattuglia con auto “civetta” con colori di serie, della Polizia Stradale di Padova stava percorrendo la tangenziale di Padova nei pressi di via Po’ quando, ad un certo punto, si accorgeva della condotta a zig-zag di un autocarro. Questi viaggiava in corsia di sorpasso ad una velocità di 90 km/h, da diverso tempo, senza mai rientrare nella normale corsia di marcia. Una volta affiancato gli operatori in divisa si accorgevano che il conducente stava consultando dei documenti, tenuti appoggiati sullo sterzo (leggeva un quotidiano), effettuando, contestualmente, una telefonata in modalità “vivavoce”. Fatto accostare, il guidatore veniva sanzionato ai sensi dell’art. 169 del Codice della Strada per “non avere la libertà di movimento durante la guida” per un importo di 87, 00 euro e punti 1 di decurtazione.

Questa è una delle molteplici condotte “pericolose” tenute dagli utenti della strada. L’uso degli smartphone durante la guida, il mancato uso delle cinture di sicurezza e/o dei sistemi di ritenuta per i bambini, il non rispetto dei limiti di velocità e il consumo di alcol e/o droghe sono le cause principali di incidenti con dinamiche a volte inspiegabili (tipo fuori uscite autonome).

Anche a seguito della direttiva Minniti e l’inasprimento sanzionatorio, il Servizio Polizia Stradale ha disposto l’impiego di auto di servizio, con colori di serie e personale in divisa, al fine di favorire l’accertamento e la necessaria contestazione immediata delle condotte pericolose.

Queste sono solo alcune delle “manovre” messe in campo dalla Polizia Stradale con l’unico l’obiettivo di ridurre il numero degli incidenti stradali. L’impego risulta essere sempre costante e con l’approssimarsi delle Festività Pasquali e dei ponti primaverili i servizi di vigilanza verranno ulteriormente intensificati.

Solo nella giornata di ieri, nei servizi specifici di contrasto all’uso degli smartphone durante la guida, sono state contestate 23 infrazioni per l’uso del telefono cellulare. Uno conducente è risultato “recidivo” alla stessa infrazione nell’arco temporale di due anni e perciò, oltre, al contesto del verbale per l’importo di 165.00 euro e alla decurtazione di 5 punti, come previsto, gli è stata ritirata la patente al fine della sospensione.