Padova: con un strudel in forno brucia 40.000 euro nascosti al Fisco.

Un dolce da 40 mila euro. Cucina Uno strudel cotto a 200 gradi nel forno di casa, diventato , a sua insaputa questa volta , la cassaforte di bigliettoni mai dichiarati al fisco. Così è andato in fumo una parte del tesoro in nero di Alberto Vazzoler, l’ex dentista di 52 anni di San Donà di Piave, a processo a Padova per rispondere del reato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro sporco.  In aula, ieri mattina davanti ai giudici del Tribunale collegiale, ha testimoniato il tenente colonnello della Finanza Vittorio Palmese, titolare delle indagini insieme al pubblico ministero Roberto D’Angelo, e ha portato alla luce l’episodio inedito. Era l’ottobre del 2016 quando Silvia Moro (ancora indagata per questi fatti ) la trevigiana compagna di Vazzoler, ha spedito un messaggino Whatsapp alla sorella. «Ho fatto una cavolata, ho messo a cucinare lo strudel in forno dove erano nascosti 40 mila euro».E l’incidente domestico sembra avere turbato non poco  il finanziere veneziano, che da quanto si apprende da un’intercettazione ambientale del 2 novembre dello stesso anno nella suA fiammante Porche  insieme alla sua donna, dopo le banconote ridotte in cenere ha espresso tutta l’intenzione di cambiare strategia. «Ho paura ad avere tanto denaro liquido, adesso basta. Non voglio fare la fine di Fabrizio Corona dopo quanto gli hanno trovato nascosti in un controsoffito di casa 500 mila euro.