Roshe Run Outlet, Nike Air Max 90 Outlet, Air Jordan Outlet
Home / Notizie / Eventi / PADOVA: CONSEGNATO IL SIGILLO DELLA CITTA’ A FRA’ GIUSEPPE UNGARO 99 ENNE FRANCESCANO
Padre_Ungaro
Padre_Ungaro

PADOVA: CONSEGNATO IL SIGILLO DELLA CITTA’ A FRA’ GIUSEPPE UNGARO 99 ENNE FRANCESCANO

Questa mattina, nella Sala dello Studio teologico della Basilica del Santo, padre Giuseppe Ungaro, 99enne francescano del Convento di San’Antonio molto amato dai padovani, ha ricevuto dalle mani del sindaco Sergio Giordani il “Sigillo della Città”. Un riconoscimento che l’Amministrazione comunale ha voluto conferirgli per il suo impegno sociale a favore dei poveri e dei sofferenti delle nostre periferie. Nel 1972 padre Ungaro ha fondato a Padova l’Armadio del povero, una struttura di sostegno concreto attraverso la quale sono state aiutate in questi anni migliaia di famiglie italiane e straniere.

Nell’introdurre la cerimonia, padre Oliviero Svanera, rettore della Basilica del Santo, ha espresso la gioia per questo riconoscimento al confratello da parte di tutti i frati del Santo, dove padre Ungaro è di famiglia dal 1970: «La sua figura, con questa lunga barba bianca da antico patriarca, e la sua storia colpiscono sempre. Lui incarna l’insegnamento di sant’Antonio, ovvero quel “Vangelo e carità” che è diventato lo slogan del suo agire. Il suo zelo è un esempio per tutti, ha dedicato la sua vita all’annuncio della Parola. E ancora oggi, alle 4.30 del mattino è in basilica a pregare e ogni sera esce per predicare. Lo ringraziamo per questa grande testimonianza di fede».

Il sindaco di Padova Sergio Giordani, consegnando il “Sigillo della Città” a padre Ungaro, ha posto l’accento sull’insegnamento che il frate dà con il suo impegno per le persone più fragili: «Quando l’ho conosciuta sono rimasto affascinato. In questo periodo dove siamo tutti in difficoltà dal punto di vista umano, lei ci ricorda che ognuno di noi può essere missionario nella sua terra, che per fare del bene non occorre andare in capo al mondo e che qui attorno a noi sono tante le persone che hanno bisogno del nostro aiuto. Ci dice che il bene si può fare con discrezione e umiltà, non perché la povertà debba essere nascosta come qualcosa di non decoroso, ma perché prima di tutto viene la dignità di chi vive sulla propria pelle questa condizione» 

Articolo di Redazione Padova

Leggi anche...

Crollo Ponte Morandi: morti Axelle, Melissa, Nathan e William, ventenni francesi diretti in Sardegna

Axelle Place, Melissa Artus-Bastit e Nathan Gusman, William Pouzadoux. Ci sono anche questi quattro ragazzi ...

Rispondi