PADOVA : Fratelli d’Italia pronta a raccogliere le firme per un referendum abrogativo sulla “follia del reddito di cittadinanza”.

Si è svolta stamane presso il caffè Pedrocchi la preannunciata conferenza stampa con il Senatore Adolfo Urso presenti il dirigente nazionale Raffaele ZanonTommaso Tommasi e Silvia Carpanese in rappresentanza dei circoli cittadini di Fratelli d’Italia.

Secondo il Sen. Adolfo Urso “ il Decreto approvato ieri sul reddito  di cittadinanza completa di fatto la manovra economica varata dal Governo con la legge di bilancio e  appare in tutta evidenza ormai una manovra contro l’economia che produce, contro le attività produttive, contro il nord del paese.In tutta la manovra e anche in questi provvedimenti non vi è nulla che possa migliorare lo status dell’impresa e di chi oggi lavora e produce.Anzi dal decreto dignità, alla legge di bilancio, ai provvedimenti realizzati ieri il percorso di questo governo e delle proprie iniziative economiche  è tutto contro l’impresa con la riduzione degli incentivi alle imprese, l’aumento della pressione fiscale (che quest’anno è stata certificata dallo stesso governo in più 0,4%), la forte riduzione degli investimenti con la chiusura dei cantieri e invece dall’altra parte provvedimenti che di natura assistenzialistica che vanno col reddito di  cittadinanza e di fatto andranno in buona parte nel mezzogiorno ,perché è li che vi sono le sacche di maggiore di povertà e di lavoro nero. Tutto questo mentre si delinea con chiarezza che l’ Italia si è arrestata e siamo in recessione. Quindi sarà certificata a breve la diminuzione della produzione del prodotto interno lordo e della relativa occupazione.Con l’Italia in recessione il reddito di cittadinanza appare solo una follia”

Silvia Carpanese ha aggiunto “ Sul Reddito di cittadinanza gli italiani hanno sentito in questi anni tutto e il contrario di tutto, in campagna elettorale i grillini hanno continuato a promettere un reddito a tutti: 780 euro a testa e molti di più a chi ha figli a carico. Era una menzogna, ovviamente: per farlo servirebbero centinaia di miliardi, 18 solo per adeguare le pensioni minime.”

Secondo Tommaso Tommasi “ Alla fine quello partorito dal governo grillo leghista è un pastrocchio, che sarà una manna soprattutto per chi lavora in nero e solo in minima parte sarà destinato alle persone oneste in difficoltà. Non prenderanno il reddito di cittadinanza, ad esempio, i giovani che per 850 euro al mese si arruolano nell’esercito e non lo prenderanno i nostri ragazzi che sono andati a lavorare all’estero e che decidono di tornare in Patria, perché non avranno il requisito dei due anni continuativi di residenza in Italia. Lo prenderanno in compenso gli immigrati, così come la quasi totalità dei 170 mila rom, italiani o stranieri, residenti in Italia.”

Infine Raffaele Zanon “ il reddito di  cittadinanza così come stato configurato di fatto e soltanto la misura assistenzialistica per coloro che verosimilmente si apprestano a confermare il proprio voto 5 stelle. Le due misure annunciate ieri entreranno in vigore in campagna elettorale per le Europee e ci fanno pensare che siano misure elettoralistiche esattamente uguali a quelle che ha realizzato il governo Renzi in campagna elettorale Europea di 5 anni fa con i famosi 80 euro per carpire in voto degli Italiani.