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ANZIANI E CARABINIERI .
ANZIANI E CARABINIERI .

PADOVA : I CARABINIERI IMPEGNATI NEL CONTRASTO AI REATI CON FRODE COMMESSI NEI CONFRONTI DEGLI ANZIANI

Le  truffe agli anziani sono un fenomeno che non conosce sosta. Il periodo più critico è indubbiamente l’estate, quando molti  anziani sono soli in città mentre figli e nipoti sono in vacanza.  In alcuni casi infatti, questi criminali si informano sui membri della famiglia e, per ottenere la fiducia della vittima, si fingono amici e citano nomi dei figli o dei nipoti. i metodi sono molteplici: si va dai finti tecnici che sostengono di dover fare un intervento urgente alle finte forze dell’ordine che chiedono di controllare soldi o gioielli. Oltre al metodo del finto avvocato che comunica l’avvenuto sinistro stradale di un congiunto, richiedendo con urgenza denaro per assistere lo stesso che, in caso contrario verrebbe arrestato, inviando a domicilio un collaboratore per ricevere il denaro o gioielli altro  metodo  consiste nel presentarsi presso le abitazioni prese di mira per simulare un controllo idrico, asserendo un presunto inquinamento da mercurio.

In sostanza, due o tre persone, talvolta munite di una finta uniforme degli addetti al servizio idrico, suonano al campanello richiedendo un controllo della qualità dell’acqua, asserendo la sussistenza di un inquinamento da mercurio. Una volta entrati in casa ed aperti i rubinetti, liberano una sostanza leggermente irritante il cui odore viene percepita dalla vittima, convincendola sempre di più sulla presenza dell’inquinamento. A questo punto i malintenzionati chiedono all’anziano di raccogliere tutti i gioielli presenti in casa per farseli consegnare poiché contaminati, cosi si allontanano con l’impegno di restituirli una volta eliminato l’inquinante, ma ovviamente ciò non avverrà mai.

La maggior parte degli episodi viene commessa nella aree periferiche della provincia di Padova, dove le persone sono maggiormente portate a fidarsi e sono meno informate della presenza di questi soggetti e delle metodologie da loro utilizzate per arrecare danni che talvolta risultano anche di rilevante entità.

La prima regola è di non aprire mai la porta a persone che non si conoscono, per quanto persuasive possano essere e chiedere sempre il numero di telefono della ditta o ente che, a detta loro li manda, per poter fare una verifica, anche qualora si qualificassero come appartenenti alle forze dell’ordine. In questi casi, sentendosi in trappola, saranno loro a scappare. L’Arma dei Carabinieri, oltre a combattere con notevoli risorse questo fenomeno,  è a disposizione degli utenti che si rivolgono alle centrali operative componendo il numero di pronto intervento 112 . Ulteriori iniziative sono state e continueranno ad essere svolte dall’Arma dei Carabinieri, diffondendo opuscoli, che sono consultabili anche sul portale istituzionale all’indirizzo “Carabinieri.it” e interloquendo con i sacerdoti delle parrocchie dislocate su tutto il territorio affinchè venga informata la maggior parte delle persone anziane .

Articolo di Redazione Padova

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