PADOVA : INAUGURATA IN VIA ROMA 57 LA PERSONALE DELLO STREET ARTIST JOYS

Presso la Sala Samonà in via Roma 57  a Padova si inaugura una mostra personale dello street artist padovano Joys, aperta fino al 16 giugno 2019.
L’esposizione è realizzata nell’ambito dell’iniziativa “Le vetrine dell’Arte”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e curata da Carlo Silvestrin, con l’obiettivo di rivitalizzare il centro cittadino mediante una serie di mostre visibili al pubblico che passeggia lungo questa importante arteria pedonale.
Nei prossimi mesi – anticipa l’Assessore alla Cultura – la nostra città diventerà la capitale della street art, linguaggio della contemporaneità che può contribuire alla rigenerazione urbana”.
Joys – spiega Carlo Silvestrin – è tra i protagonisti della prima edizione di Super Walls. Festival Biennale della Street Art che si svolgerà dal 6 al 16 giugno a Padova e ad Abano Terme. La mostra sarà l’occasione per conoscere meglio questo artista padovano che ha lavorato in tutto il mondo”.
Joys è nato nel 1974 a Padova, dove vive; ha iniziato la sua carriera artistica negli anni novanta. Come molti coetanei, senza avere una particolare formazione accademica, si è avvicinato all’arte tramite i graffiti, scrivendo il suo nome sul muro. Ha quindi focalizzato la sua attività sul lettering, arricchendo i suoi lavori di spessore e matericità e acquisendo nel tempo plasticità. In bilico tra underground ed istituzionale, le opere di Joys sono state riconosciute dagli addetti ai lavori del sistema dell’arte come inedite e personalissime, grazie anche al suo maniacale studio del lettering: forme che nel tempo si sono stratificate e si sono arricchite di livelli e di linee con cui l’artista ha costruito labirinti impossibili, dove nulla è lasciato al caso e le forme ubbidiscono sempre a precise regole logiche e geometriche.
Da anni Joys ha esteso il suo linguaggio anche alla scultura, utilizzando materiali diversi, ma mantenendo sempre uno stile unico, quello stesso stile che da più di 20 anni lo rende inconfondibile sui muri di tutto il mondo: oltre che in Italia, ha lavorato molto negli Stati Uniti, in Cina, a Taiwan, in Russia, in Australia e in molti altri paesi.