PADOVA : Inizia il conto alla rovescia per i saldi invernali . ASCOM e le 5 regole per il saldo corretto .

Il nuovo anno è appena iniziato e con il finire delle festività scatta subito la febbre da saldi. L’appuntamento nel Padovano è sabato 5 gennaio, quando la maggioranza degli esercizi commerciali darà il via ai ribassi di fine stagione. Una boccata d’aria  per gli esercenti dopo il fisiologico calo delle vendite che interessa il periodo immediatamente precedente le svendite. La duratadei saldi  è stata approvata dalla giunta comunale di Padova ;  dal 5 gennaio (primo giorno feriale prima dell’Epifania) al 28 febbraio. Quasi due mesi di promozioni, ma chi dovesse esaurire la merce a disposizione potrà terminarli in anticipo.
Bestia nera per i commercianti è la concorrenza sleale di quello che in Confcommercio definiscono “wild web” (web selvaggio nel senso di “senza regole” e, soprattutto “senza imposte”) unita a tasse sempre più asfissianti e a un atteggiamento non univoco da parte delle amministrazioni comunali, spesso poco severe sui saldi mascherati e anticipati proposti da molti “furbetti”.“

A commercianti e acquirenti Ascom ricorda  le cinque regole d’oro del saldo corretto. 

1.Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo ed è a discrezione del negoziante.

3.Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.

4.Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5.Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale.“

 

Secondo i dati trasmessi da Confesercenti circa 7 persone su 10 in provincia approfitteranno delle occasioni. E anche il numero di negozi aderenti è alto: più dell’80% applicherà le tariffe ribassate a gran parte della merce. L’abbigliamento la fa da padrone, ma sono tantissimi i settori del commercio a offrire affari e occasioni, dall’arredo casa all’hobbistica. Nel Padovano saranno circa 3 mila esercizi , un migliaio in città e gli altri nei diversi centri della provincia. Sempre stando alle stime dell’Osservatorio economico Confesercenti, la spesa media si aggira tra 100 e 150 euro a persona (400 a famiglia), segno che i padovani intendono approfittare dei saldi. La spesa complessiva per i saldi quest’anno  si aggira sui 100 milioni di euro, con un -4% rispetto all’anno scorso.