PADOVA:arrestato dalla Polizia pericoloso latitante, aveva con se’ quasi 4.000 euro ingiustificati

La Squadra Mobile di Padova, nel corso di uno specifico servizio anti rapina,  ha tratto in arresto il pluripregiudicato CAVALLIN Antonio, nato il 15.07.1960, residente a Rosà (VI), di fatto senza fissa dimora,  ricercato  dal 2012 e da diversi anni irreperibile sul Territorio Nazionale. L’uomo e’ stato  notato  dagli agenti mentre passeggiava in via Zabarella in pieno centro storico  e riconosciuto dai poliziotti che, nel 2006, nel corso di una complessa attività investigativa, lo avevano tratto in arresto in provincia di  Bergamo, ove, in concorso con altri soggetti italiani di elevato spessore criminale, aveva fatto esplodere la cassa continua di un distributore di carburanti, sottraendo 29000 euro.

Il Cavallin ,che durante il controllo ha dichiarato ai poliziotti generalità diverse dalle proprie esibendo una carta d’identità contraffatta e intestata ad altra persona, con apposta la propria fotografia, è stato trovato in possesso anche di quasi 4000 euro, costituiti esclusivamente da banconote da 20 (venti) euro.

Le successive operazioni di identificazione permettevano di accertare che la persona fermata era proprio il Antonio Cavallin  “noto” agli inquirenti e gravato da un  provvedimento di cattura emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, per scontare il residuo di pena (un anno ed un mese di reclusione) relativo proprio ai fatti di reato commessi in provincia di Bergamo.

All’esito delle attività investigativa l’uomo, disoccupato da innumerevoli anni e già condannato, oltre che per le vicende narrate anche per violazioni della legge sugli stupefacenti, della normativa sulle armi e sugli esplosivi, oltre che per rapina, è stato tratto in arresto anche per il reato di possesso di documento falso valido per l’espatrio, ricettazione e false attestazioni a pubblico ufficiale, mentre il denaro, ritenuto di provenienza illecita, è stato sequestrato.

Il G.I.P. Dott.ssa Gambardella, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Padova Dott.ssa Cristina Gava, ha convalidato l’arresto ed emesso la misura della custodia cautelare in carcere.