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Patrie Furlane presenta il Programma 2020

Patrie Furlane, nata il 3 aprile 2015, è il primo Partito Autonomista del Friuli a slegarsi dai partiti italiani di sinistra, centro e destra.
Siamo disponibili a collaborare con tutti coloro che vogliono impegnarsi per il Friuli alle prossime elezioni Regionali, persone che non hanno mai fatto politica oppure si, l’importante è che siano sincere e che pongano pubblicamente il Friuli davanti ai propri interessi.

Dopo mesi di studio e dibattito, da oggi iniziamo a presentare per argomenti il Programma politico e amministrativo di Patrie Furlane. Non vogliamo proporvi un documento di decine di pagine ma, al contrario, informarvi e spiegarvi i nostri obiettivi e le strategie necessarie per cambiare in meglio il futuro del Friuli, ridando speranza alle giovani generazioni, ma come sempre, attenti anche alle vostre opinioni.

Rimane un documento aperto, libero ai contributi di quanti vorranno confrontarsi con noi per risollevare i destini del Friuli, quindi suscettibile nel tempo di modifiche, integrazioni e miglioramenti.

Patrie Furlane, il primo Partito Autonomista in Friuli, ilprimo a presentare un Programma operativo completo e dettagliato, ancora una volta segno della responsabilità che sentiamo nei confronti dei friulani e degli elettori di questa Regione..

>>> Patrie Furlane, ancora una volta numero uno !

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PROGETTO FRIULI 2020
Un programma per cambiare la Regione

Per risollevare il Friuli, la sua economia e la sua Identità, riteniamo sia necessario assumere una posizione netta sulla necessaria divisione amministrativa tra Friuli (Provincie di Pordenone, Udine e Gorizia) e la Città di Trieste, questo per suddividere in modo equo le risorse economiche e funzionali destinate alle due realtà citate, non come ora tutte sbilanciate su Trieste.
Poi daremo il via al contenzioso con lo Stato per ottenere le competenze nella gestione dei servizi, delle politiche economiche, istituzionali e dell’istruzione, che renderanno questa Regione un esempio positivo, non da prima donna, ma per il buon senso amministrativo.

PUNTI GENERALI
(Estratto parziale del primo punto del Programma)

A tutti i friulani Patrie Furlane chiede il sostegno e a loro va la sua azione. I friulani sono tutti coloro che, senza guardare alle loro radici, abitano nel territorio del Friuli e quelli che rispettano e amano questa terra, parlano o imparano a parlare la sua lingua e si battono per i diritti del Friuli.

Il Friuli è una unità storica di quattro identità nazionali, la friulana, la slovena, la tedesca e la italiana, tra queste le prime tre sono state individuate dalla Repubblica italiana fra le minoranze linguistiche ai sensi dell’art. 6 della Costituzione. L’autonomia è l’obiettivo storico e politico generale di Patrie Furlane, nella sua espressione istituzionale e territoriale, nelle sue finalità sociali, culturali, linguistiche e economiche deve avere un fondamento identitario nazionalitario in quella unità.

L’Autonomia della Regione Friuli. La questione istituzionale di base deriva da quella identitaria.

Al Friuli serve un’istituzione autonoma propria, che lo ponga nelle condizioni più favorevoli per decidere la propria politica amministrativa del suo territorio e dei suoi bisogni, per favorire la crescita economica e sociale dei suoi abitanti.
Patrie Furlane si pone come primo punto il cambiamento dell’attuale assetto della Regione Friuli-Venezia Giulia.

La soluzione sostenibile è la creazione di due entità amministrative e politiche distinte che rappresentino il Friuli e l’area della Città di Trieste, divisione riconducibile ai confini storici e geo-politici dei due territori, ovvero il Friuli -composto dalle Provincie di Pordenone, Udine e Gorizia- e la Provincia di Trieste. Importantissimo sarà il portare a compimento il passaggio alla Regione F-vg di Sappada e dei Comuni del comprensorio di Portogruaro che vogliono farvi parte
Vengono mantenuti i confini dell’attuale Regione Friuli Venezia-Giulia che svolge l’ attività legislativa, trasferendo quasi tutte le competenze amministrative ‘ alle due parti Friuli e Trieste, delle quali ognuno si avvale per l’amministrazione dei rispettivi territori.

La città di Trieste assume lo status di Città Metropolitana che comprende la Città stessa e i territori della sua provincia che vi vorranno aderire.
Il Friuli avrà una propria Capitale di rappresentanza ma la struttura amministrativa sarà policentrica.

Articolo di Roberto Mattiussi

Passione per il giornalismo, Webmaster, esperto Seo & On Line Marketing. Precedentemente anche Dj, Tecnico-Informatico , Regista in diverse Radio. Laurea nel 2004. Tutte le sere conduce il Telegiornale del FVG su Cafè24. Orari Tg: 19:20, 21:00, 00:05, 07:20. Tutte le mattine in onda su Radio Fantasy con la rassegna stampa alle 06:00, 06:30, 07:00, 07:30, 08:30.

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