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Pordenone – A TEATRO PER SCOPRIRE IL FRIULI VENEZIA GIULIA

Turismo e teatro possono andare a braccetto? Un territorio e delle sue ricchezze ambientali e culturali possono diventare materia di racconto su un palco? Grazie a EtaBetaTeatro sì: il 13 marzo alle 21 nella sala parrocchiale della Madonna delle Grazie a Pordenone, per l’appuntamento di marzo della rassegna Underground del progetto FrescoTeatro Social, debutta l’opera “Tipicamente bello… – Turisti strani ma…!” . Uno spettacolo pensato per una distribuzione capillare, per i quartieri e per i borghi della regione Friuli Venezia Giulia e non solo, senza tuttavia disdegnare i grandi spazi teatrali. Proprio in questo, uno spettacolo perfettamente in linea con la prospettiva disegnata dalla rassegna Underground, che si propone di  riscoprire e valorizzare le cosiddette periferie attraverso il teatro di qualità.

 

Ornella Sut, Egidio De Paoli e Adriano Truant, attori e allievi della scuola del comico di EtaBetaTeatro, sono tre strampalati turisti che intraprendono un piccolo viaggio alla scoperta di alcuni angoli speciali della loro terra d’origine, il Friuli Venezia Giulia, guidati da Andrea Chiappori, autore di testo e regia.

 

Tra luoghi meno conosciuti, meravigliose chiesette affrescate, risorgive, lagune e paesaggi misteriosi, mestieri scomparsi e, perché no, gustosi assaggi di saporite produzioni artigianali,  i tre rivelano al pubblico, seppur in modo leggero e scherzoso, un Friuli Venezia Giulia meno altisonante ma sorprendentemente significativo. Con una recitazione che pesca dal repertorio comico dei clown, propongono, utilizzando con grazia e arguzia le possibilità della rappresentazione teatrale, un invito a non visitare solamente i grandi beni storici e paesaggistici che ci circondano ma tutto ciò che sta dietro l’angolo e che a volte non vediamo.

 

La peculiarità dell’opera è la sua costante “mutazione” in base alle località in cui viene rappresentata: a fianco di luoghi fissi sempre presenti nel testo, vengono poi esplorate nuove località, rendendo lo stesso “atto” teatrale una continua esplorazione paesaggistica. In quest’occasione grande protagonista sarà la provincia di Pordenone (e proprio con la collaborazione dell’ente provinciale e la sua rassegna culturale Musae l’opera ha mosso i suoi primi passi). Oltre al capoluogo provinciale il viaggio porterà il pubblico a Sacile  nota come Porta del Friuli, Valvasone e le sue vestigia medievali, Versutta con l’esperienza pasoliniana e a Rauscedo leader mondiale nella produzione di barbatelle. “Ma non solo – concludono da EtaBetaTeatro -, spazio anche ad altre località, ai vini tipici e alla gastronomia: da non perdere la scena sulla pitina”.

 

 

Lo spettacolo è proposto da EtaBeta Teatro, che cura il progetto Frescoteatro Social insieme alla Scuola Sperimentale dell’Attore e al Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone, con la partecipazione di Molino Rosenkranz in un gemellaggio di intenti con la rassegna “Fame di Cose buone” del Teatro di Zoppola. A sostenere il progetto innanzitutto la Provincia di Pordenone e, per il programma Underground, la Regione Friuli Venezia Giulia. Il tutto con il patrocinio del Comune di Pordenone.

Il prossimo appuntamento del progetto FrescoTeatro Social sarà invece per la rassegna Concordia, un programma parallelo che dal nome dell’Auditorium che la ospita ricava prospettive cordiali e poetiche di teatro civile: il 24 marzo alle 21  il nuovo lavoro di Claudia Contin Arlecchino dal titolo “Nè serva nè padrona”.

Articolo di Redazione Venezia

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